Clia, l’associazione internazionale dell’industria crocieristica, annuncia di essere in stretto contatto con gli operatori sanitari e le autorità di regolamentazione di tutto il mondo, dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) alle autorità locali, attenendosi sempre a tutte le prescrizioni previste.

“In questo momento – spiega Clia in una nota – viene controllato minuto dopo minuto l’evolversi della situazione di una nave ferma nel Porto di Civitavecchia per due sospetti casi di contagio da coronavirus. Dopo aver adottato ogni possibile precauzione, si resta in attesa dei risultati dei controlli epidemiologici da parte delle autorità. Ci si augura che, come in altri casi, si tratti solo di un sospetto”.

L’industria crocieristica è da sempre all’avanguardia, ben attrezzata e con una lunga esperienza nella tutela della salute dei propri viaggiatori. Inoltre, le compagnie adottano sistemi precauzionali di controllo e screening dei passeggeri e degli equipaggi. Tutte le navi adottano protocolli di prevenzione e di risposta alle epidemie, sono dotate di strutture mediche e di personale medico di bordo specializzato e operativo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, per fornire le prime cure in caso di malattia e prevenire ulteriori trasmissioni.