Franco Di Pietro, presidente del CdA di Yalla Yalla, ha scritto una lettera al Governo, indirizzata al presidente del consiglio Giuseppe Conte. Di Pietro traccia un bilancio del settore travolto dall’emergenza coronavirus e lancia alcune proposte. Di seguito il testo della lettera.

Egregio Presidente Conte,
con questa lettera intendiamo condividere con Lei e l’intero Esecutivo la preoccupazione per il futuro dell’intera filiera del turismo italiano a seguito dell’epidemia da COVID-19 e suggerire alcuni interventi essenziali per evitare il totale blocco della produzione economica con la conseguente ovvia pesante recessione che tutto il nostro Paese si troverà ad affrontare nei prossimi mesi.

YallaYalla, l’azienda che rappresento, è probabilmente la più importante On Line Travel Agency (OLTA) tutta italiana. Una vera e propria agenzia di viaggi dove la vetrina posta su strada delle agenzie “tradizionali” è stata sostituita da una ricchissima offerta sul web in grado di proporre una scelta enormemente più ampia, prezzi più vantaggiosi, senza attese e limitazioni dettate dagli orari di apertura al pubblico. Siamo stati accreditati, sulla base di un’indagine indipendente del periodico Panorama, “Agenzia con il miglior servizio clienti in Italia” ed abbiamo guadagnato il Badge di Eccellenza di Trustpilot, la più quotata piattaforma indipendente di recensioni aziendali.

Oggi, il nostro settore sta probabilmente vivendo la più drammatica crisi della sua storia. La psicosi collettiva da Coronavirus sta contagiando tutto il settore turistico e sta generando un’epidemia a tappeto che non risparmia nessuna tipologia di viaggio. Che si tratti di incoming o di outgoing, di corto o lungo raggio, di last minute o early booking, il leitmotiv è sempre lo stesso: blocco totale delle prenotazioni e cancellazione di quelle già perfezionate.

L’individuazione di focolai del virus nei 10 comuni lombardi e in un unico comune del Veneto, hanno creato un effetto a catena su tutta Italia con la sospensione delle gite scolastiche, con l’annullamento di eventi e manifestazioni pubbliche, con l’annullamento di voli, di viaggi e pacchetti turistici non solo per le partenze immediate ma anche per quelle della Pasqua e addirittura già della prossima estate.

Ad oggi moltissimi stati UE ed Extra-UE (Germania, Stati Uniti, Turchia, Israele, Giordania, Libano, Palestina, Arabia Saudita, Bahrein, El Salvador, Mauritius, Turkmenistan, Mongolia, Iraq, Capo Verde, Giamaica, Antigua, Kuwait, Madagascar, Isole Figi e Seychelles, Cina, Taiwan, Hong Kong, India, Eritrea, Ciad, Tagikistan, Kazakhistan, Kirghizistan, Kenya, Zambia, Grenada e Saint Lucia, Romania, Uzbekistan, Vietnam, Qatar, Malta, Islanda, Russia, Brasile, Cile, Colombia, Cuba, Ecuador, Grecia, Cipro, Croazia, Lituania, Bulgaria, Slovacchia, Montenegro, Macedonia, Lettonia, Repubblica Dominicana, Nicaragua, Argentina, Estonia, Polonia, Gran Bretagna, Irlanda, Lussemburgo, Francia, Spagna, Grecia, Turchia, Irlanda, Russia e Croazia) hanno messo in atto politiche restrittive relative
all’ingresso degli italiani nei rispettivi paesi e/o sconsigliano/vietano i viaggi dei loro connazionali verso l’Italia.

Questo blocco pressoché totale delle prenotazioni di nuovi viaggi, con le correlate richieste di annullamento e rimborso di quelli già programmati, sta mettendo in grave crisi la nostra società e in serio pericolo tutto il comparto. A fronte di questa situazione, chiediamo di adottare misure specifiche a sostegno delle Agenzie di Viaggio italiane che sono esposte a 360 gradi alla crisi del mercato, indipendentemente dalla localizzazione geografica della sede legale ed operativa.

Gli interventi necessari per la sopravvivenza della nostra società come di tutte le altre eccellenze italiane del settore, che ricordiamo essere un traino fondamentale dell’intera economia nazionale, non possono essere limitati ad agevolazioni alle aziende e ai dipendenti localizzati nei comuni della così detta “Zona Rossa”. Gli interventi di sostegno dovranno essere strutturali e dovranno necessariamente estendersi alle aziende turistiche sul territorio nazionale che sono tutte, da nord a sud, senza distinzione geografica, colpite nella stessa misura da questa crisi emorragica. Il contagio della paura non ha confini fisici.

In questi giorni abbiamo assistito all’emanazione di decreti e misure di sostegno assolutamente insufficienti ed inefficaci. Ci spiace dover sottolineare che i provvedimenti emanati finora dal Governo hanno più il sapore di messaggi mediatici e propagandistici che di vera attenzione alla concreta possibilità della totale disfatta di un intero settore trainante dell’economia italiana. Solo interventi decisi, organici e tempestivi saranno, forse, in grado di evitare il blocco totale, oramai prossimo, della produzione e dell’economia nazionale. Il fatturato perso in questo periodo non sarà recuperabile nei mesi successivi, è fatturato andato in fumo, e con esso sono già a rischio migliaia di posti di lavoro e di attività commerciali!

Per queste ragioni riteniamo necessario un intervento immediato del Governo che consenta alle Agenzie di Viaggio in particolare ma con lungimiranza alle aziende turistiche TUTTE di:
✓ Accedere velocemente alla CIGS anche per le imprese con un numero di dipendenti inferiore a 6 unità;
✓ Ottenere sgravi contributivi previdenziali ed assistenziali per il personale dipendente per l’anno 2020;
✓ Ottenere una moratoria lunga al pagamento delle rate dei prestiti e dei mutui, bancari e finanziari;
✓ Accedere a finanziamenti a fondo perduto a sostegno di investimenti strutturali e spese di marketing, fondamentali per il rilancio della domanda;
✓ Ottenere sgravi contributivi sull’inserimento di nuovo personale dipendente, una volta superato lo stato di crisi

Confidiamo in un tempestivo intervento da parte delle Istituzioni e ci rendiamo disponibili sin da subito a partecipare ad un tavolo di lavoro coordinato per fronteggiare l’emergenza.