I Viaggi di Maurizio propone agli amanti del deserto cinque affascinanti destinazioni dove festeggiare l’arrivo del nuovo anno.

Chad, nel cuore del Sahara. Localizzato proprio nella parte centrale del Sahara, il Chad è il paese più sconosciuto e isolato del grande deserto africano. Il viaggio è una vera e propria spedizione attraverso un mondo minerale con una varietà straordinaria di ambienti e situazioni: nella prima parte del viaggio tra Sahel e Sahara l’incontro con i nomadi e i loro animali che affollano i pozzi, poi il massiccio dell’Ennedi con le sue bizzarre e imponenti formazioni tassiliane di arenaria color ocra che danno vita ad un dedalo di canyon, gole e cattedrali di roccia. Alcune di queste valli furono intensamente abitate dall’uomo preistorico e numerosi sono i ripari dove si trovano le testimonianze della loro presenza: pitture e incisioni rupestri di raffinata qualità che mostrano gli animali e le scene di vita perdute. Poi a Nord i laghi di Ounianga, che appaiono all’improvviso inaspettati tra le dune arancioni che cadono a picco nell’acqua, circondati da rigogliosi palmeti e colline rocciose.

Algeria, a passo lento nell’Acacus. Un itinerario slow travel interamente dedicato all’esplorazione dell’Acacus algerino, ambiente tra i più coinvolgenti del mondo. La zona che abbiamo scelto, grazie alla nostra lunga esperienza che ci porta ad essere leader sui viaggi sahariani, è uno degli angoli più spettacolari dell’intero deserto del Sahara. Proponiamo un itinerario volutamente breve che vuole offrire la possibilità di gustare, senza lunghi spostamenti in auto, ma con affascinanti e facili camminate, gli aspetti più belli del grande deserto: le scenografiche aree di dune; gli impressionanti torrioni d’arenaria erosi in forme bizzarre che fuoriescono dalla sabbia; il canyon di Djeran, il quale cela stupende pitture rupestri preistoriche. Condotti dalle esperte guide Tuareg, entreremo in un mondo dove tutto è rimasto immutato da millenni: un magico mondo di rocce, sabbia, silenzi e colori. Le notti sotto le stelle attorno al fuoco ci regaleranno emozioni indelebili.

Iran, il misterioso deserto di Lut. Pochissimi conoscono la via per addentrarsi nel cuore del Dasht-e Lut (Patrimonio dell’Umanità UNESCO), il più ampio deserto iraniano, la meta di questa straordinaria spedizione. Un luogo che fino a pochi anni fa era assolutamente inviolato, un’esperienza ineludibile per gli amanti e conoscitori di deserti. Come in tutti i deserti, anche nel Dasht-e Lut i paesaggi cambiano in continuazione e offrono una serie di sorprendenti scenari: imponenti formazioni d’argilla (kalout) indurite dal sale e modellate dal vento che si estendono per circa 150 km, da Nord a Sud formando corridoi lunghissimi nella depressione desertica; grandi dune di sabbia arancione che superano i 500 metri d’altezza (le più alte del mondo); immense vallate ricoperte di ghiaia vulcanica, sale e gesso. Durante il trasferimento da Kerman al deserto, visiteremo anche le pittoresche Rafsanjan e Bam, oltre all’oasi di Mahan.

Oman, il Quarto Vuoto. Questo viaggio-spedizione, che prevede l’attraversamento di tutto il paese, prima nell’interno poi lungo le selvagge coste dell’Oceano Indiano, conduce alla scoperta dello sconosciuto deserto del Rub Al Khali, una sterminata distesa di sabbia dalle enormi e spettacolari dune rosse intercalate da bacini salati di un bianco abbacinante. Alla ricerca di passaggi tra le dune per raggiungere scenari apparentemente irreali nel celebre Quarto Vuoto, creato quando Allah suddivise l’universo in: cielo, terra, mare. Il quarto spazio rimase vuoto. Il quarto spazio era il Rub al-Kali, una vasta porzione arida, inabitabile, vuota, immenso deserto secondo soltanto al Sahara per estensione. Il territorio fu febbrilmente esplorato dall’esploratore e scrittore britannico Wilfred Thesinger, dal 1945 al 1950, e raccontato nel suo capolavoro “Sabbie arabe”.

Mauritania, dal Sahara all’oceano. Una spedizione sahariana attraverso dune, falesie e oasi fino alla costa atlantica del Sahara. Un affascinante percorso fuoripista conduce agli ambienti scenografici di dune rosa e gialle, rocce erose dal vento, antiche città di pietra. Si raggiunge l’isolato e magico villaggio di Chinguetti, forse l’ultima vera oasi sahariana con le caratteristiche abitazioni in argilla, semisommerse dalle dune del deserto che avanza e dove si trovano gli antichi manoscritti delle biblioteche islamiche. Dopo l’oasi di Ouadane e la “vallée Blanche” si raggiunge la costa dell’Oceano Atlantico e il suggestivo Parco Naturale del Banc d’Arguin (Patrimonio UNESCO) dove, tra isolotti di sabbia, vivono i pescatori Imraguen, con i quali navigheremo. Poi l’emozionante percorso lungo la spiaggia dell’oceano con le dune che terminano nel mare, per finire sulla spettacolare spiaggia di Nouakchott con centinaia di barche colorate e gli spettacolari rientri dei pescatori che cavalcano le grandi onde dell’Oceano.