Uvet, attrarre sempre più turisti cinesi in Italia

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Anche quest’anno il BIZ Travel Forum ha ospitato il seminario dedicato all’incoming dalla Cina dal titolo “Il Turismo come volano della Belt Silk Road” e realizzato in collaborazione con il partner Welcome Chinese.

“Sono 130 milioni i turisti cinesi che ogni anno viaggiano fuori dei confini del proprio Paese, – ha dichiarato Antonello Lanzellotto, Direttore Generale di Made in UVET e Tripitaly Drive – una cifra impressionante considerando che solo il 10% della popolazione a oggi possiede il passaporto. Il riferimento degli arrivi in Italia che abbiamo deciso di prendere in considerazione è quello di 1,4 milioni di turisti, cifra diramata dalla China National Tourism Academy. Il forecast della UNWTO prevede che nel 2020 la Cina divenga il Paese con il maggior numero di turisti in giro per il mondo, si stima infatti che possano arrivare presto a 700 milioni. È un mercato difficile ma con enormi potenzialità e di conseguenza siamo convinti che per competere in questa importante arena, sia necessaria la condivisione di modelli ed esperienze tra i molti attori della filiera turistica, tra coloro cioè che stanno già investendo nel settore per esserne protagonisti oggi e nei prossimi anni”.

Il variegato panel dei relatori, che spaziava dal mondo aeroportuale al trasporto ferroviario, dallo shopping ai pagamenti, dalla hospitality alla cultura e all’intrattenimento, ha così permesso alla platea un colpo d’occhio a 360° di come le aziende rappresentate stiano affrontando questa sfida.

In chiusura dell’evento, Antonello Lanzellotto, ha commentato: “Fin dall’inizio ci siamo concentrati sui target del mercato cinese in linea con il nostro dna: l’ambito MICE, le delegazioni in viaggio per le fiere internazionali e gli itinerari esperienziali tailor-made per clientela con un potere di spesa medio alto.  Siamo contenti che questa scelta sia in sintonia con le previsioni dei recenti studi di settore, che indicano una crescita della middle-class dal 10 al 35% della popolazione cinese, e un incremento dal 2,5% al 14,5% del segmento degli high-spenders. L’Europa poi, continua a essere al primo posto delle mete più ambite dai millenials, e quindi tutti insieme dobbiamo cercare di far salire all’Italia all’interno del ranking delle destinazioni europee più ambite per le vacanze”.