La provincia settentrionale di Phrae fa risalire la sua storia al regno di Hariphunchai del Mon e anticamente era uno dei maggiori centri della Thailandia per il commercio del teak. Custodita tra le province limitrofe di Lampang, Uttaradit, Nan e Phayao, Phrae vanta ancora oggi una tra le maggiori riserve forestali di tek del paese. È una delle 55 destinazioni secondarie promosse in tutto il regno, in modo complementare alle destinazioni chiave, nella campagna “Amazing Thailand Go Local”.

L’area della città vecchia è sede di una serie di edifici storici e luoghi che sono una orgogliosa testimonianza della storia di Phrae. Ed è proprio questa parte della città, compatta e senza traffico, che più si presta a piacevoli esplorazioni a piedi.

Tra i luoghi da visitare, la Wongburi House, una splendida villa in tek a due piani costruita tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo e oggi aperta al pubblico come museo. In mostra nelle varie stanze della casa, vecchi documenti e foto, oggetti d’antiquariato e altri artefatti che dipingono un interessante quadro della vita a Phrae nel passato. La villa, circondata da pittoreschi giardini, vanta un’architettura di inizio secolo che mescola influenze thailandesi ed europee. Il suo stile coloniale con soffitti alti e ampi balconi ricorda quelli di altre dimore del genere che si possono trovare in tutta la Thailandia settentrionale. Il vicino Museo Khum Chao Luang, costruito nello stesso periodo, si erge a testimonianza dei giorni di gloria del commercio. I mobili, gli ornamenti, gli oggetti sparsi per la casa e le fotografie d’epoca qui esposte forniscono ulteriori informazioni su momenti importanti della storia locale. Nel centro storico di Phrae si trova anche la Wichai Racha House, una villa in architettura Lanna, popolare tra i nobili e gli aristocratici dal regno di Re Rama IV fino a quello di Re Rama V.

Tra i vari templi di Phrae, il Wat Luang (nella zona della città vecchia) è considerato il più antico. Alcuni affermano che risalga al XII secolo, mentre altri hanno collocato la sua costruzione al IX secolo. A poche strade di distanza si trova il Wat Phong Sunan con il suo impressionante Buddha disteso. Si trova nella città vecchia anche il Wat Phra Bat Ming Meuang che comprende nei suoi locali un museo e una torre ottagonale in legno di tek. Un paio di chilometri a nord, il Wat Chom Sawan, costruito da un gruppo di migranti Tai Yai  all’inizio del XX secolo. E’ considerato uno dei più importanti templi, nel suo genere, rimasti in Thailandia e presenta una sala principale interamente in tek rialzata su palafitte con un tetto a tre livelli.

Per quanto riguarda la vita e la cultura locale, ll villaggio di Ban Thung Hong, situato a pochi chilometri dalla città vecchia di Phrae, è rinomato per i suoi prodotti realizzati in Mo Hom, un tessuto di cotone tinto indaco. Tradizionalmente, il tessuto era utilizzato per pantaloni e tuniche degli agricoltori, ma oggi il villaggio offre anche una vasta gamma di vestiti fatti a mano.

E poi, la natura di Phrae. Il Phae Mueang Phi Forest Park, a breve distanza fuori città, è descritto come una curiosità geologica. Circa 2 milioni di anni di erosione hanno portato a un paesaggio di intriganti formazioni rocciose in arenaria rossa. Conosciuto anche come Foresta dei Fantasmi o Foresta degli Spiriti, in questo luogo sacro sopravvive ancora la leggenda di una donna che dopo aver trovato un tesoro in oro e argento cercò di rubarlo. Il gesto, a quanto pare offese gli spiriti della foresta, che condannarono la sfortunata a vagare senza mai trovare la strada del ritorno.