La Thailandia apre il nuovo anno con un leggero decremento del 2% degli arrivi dall’Italia nel 2019. Dopo 10 anni consecutivi di crescita, il 2019 ha rappresentato infatti una fase di contenimento delle perdite che sono limitate a poche migliaia di persone in meno rispetto agli anni scorsi. La causa principale è da ricercare nel forte apprezzamento della moneta thailandese, il Baht (quasi il 25% in cinque anni), che ha portato ad un deciso aumento del costo medio della vita a cui però, fortunatamente, non è corrisposta una consistente flessione degli arrivi italiani. Dopo un periodo iniziale di declino, il forte appeal ed il consolidato brand della Thailandia hanno fatto sì che la destinazione si sia attestata quale seconda scelta degli italiani per le vacanze sul lungo raggio.

L’obiettivo per il 2020 – fa sapere l’Ente nazionale per il Turismo thailandese in Italia – è di tornare a crescere recuperando la piccola empasse del 2019, e poter raggiungere le 285.000 unità, per poi attaccare nel 2021 il traguardo dei 300.000 arrivi dall’Italia.

L’Ente per il Turismo Thailandese sarà presente alla BIT con la nuova direttrice, Malinee Nitikasetsunthorn, che ha assunto il suo mandato quadriennale. Milano è anche l’occasione per presentare le strategie che nel 2020 vedranno le destinazioni secondarie, ossia quelle località meno conosciute della Thailandia, di nuove protagoniste. La Thailandia continuerà inoltre a promuovere il turismo di qualità: prima di tutto i viaggi di nozze, il golf, e il segmento LGBT.