Thailandia, alla scoperta dell’antica Lamphun e del Regno di Hariphunchai

143

Lamphun era la capitale del Regno di Hariphunchai e la città più settentrionale del Regno Mon nel periodo Dvaravati. Nel 1281 fu inclusa nel nuovo Regno Lanna da Re Mengrai di cui Chiang Mai divenne capitale. Alla fine del XIX secolo, Lamphun divenne parte del Siam.

Lamphun è spesso inclusa nei programmi di viaggio in Thailandia come visita di un giorno in estensione a Chiang Mai, anche se sicuramente merita un pernottamento. Si trova a 40 minuti di auto a sud da Chiang Mai e si raggiunge passando attraverso l’esotica campagna del nord della Thailandia e, se si prende la vecchia Highway 106, lungo quella che è conosciuta come la strada dell’albero della gomma. Come suggerisce il nome, il percorso è fiancheggiato da alti alberi di gomma su entrambi i lati ed è un luogo ideale per scattare fotografie.

A Lamphun, il primo posto da visitare è il Wat Phrathat Hariphunchai, il tempio più famoso della provincia. Le sue origini risalgono all’897 circa quando si dice che Re Hariphunchai avesse voluto costruito quello che oggi è lo stupa centrale per conservare una ciocca di capelli di Buddha. La leggenda narra che Buddha visitò quest’area. Nell’ala sud-ovest del complesso del tempio è visibile un’impronta attribuita proprio a lui. Mentre lo stupa centrale di Wat Phrathat Hariphunchai è del IX secolo, il complesso del tempio fu costruito nel corso dell’XI secolo. Ci furono lavori di restauro a metà del 15° secolo, e poi negli anni ’30 grazie al monaco buddista Khruba Sriwichai, un nativo di Lamphun che nella sua vita fu coinvolto nella riparazione e costruzione di oltre 100 templi, strade e altri progetti.

Wat Phrathat Hariphunchai – che ha fatto da modello per il famoso tempio Wat Phrathat Doi Suthep di Chiang Mai – include nel suo perimetro una biblioteca del 19° secolo, diverse immagini di Buddha, tra cui una del 15° secolo, e un enorme gong in bronzo che si dice sia il più grande al mondo. Il chedi principale ha in cima un ombrello a nove livelli realizzato con quasi 6.500 grammi di oro.

A breve distanza dal Wat Phrathat Hariphunchai si trova il Wat Chamthewi, un tempio più piccolo ma molto venerato perché si ritiene che le ceneri della regina Chamthewi siano custodite in una delle sue pagode. Conosciuta anche come Wat Ku Kut, la sala del culto presenta murales raffiguranti la vita e gli eventi ai tempi della regina guerriera con annesso un piccolo museo a lei dedicato.

Per uno sguardo alla celebre storia di Lamphun, il Museo Nazionale Hariphunchai accanto al Wat Phrathat Hariphunchai ospita reperti dei periodi Dvaravati, Hariphunchai, Lanna e Rattanakosin. Gli oggetti in mostra includono utensili, sculture, amuleti, pietre di iscrizione Mon e Lanna, e scheletri umani preistorici. Dietro questo museo si trova il Lamphun Community Museum che si concentra su epoche più moderne esponendo testi, foto, radio, grammofoni e altri oggetti del secolo scorso.