Stefania Distefano: Columbus è un brand storico, portiamo avanti la sfida

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“Non si può sbagliare – qualcuno ha detto – E noi di Columbus condividiamo il pensiero. Non possiamo e non vogliamo minare la credibilità di un brand storico. Passo dopo passo dobbiamo portare avanti una sfida, puntando al completamento del progetto. Questa è la vera mission”, spiega Stefania Distefano, direttore generale di Columbus, tour operator che fa oggi parte della holding Primarete.

“Non vogliamo fare concorrenza ai TO già esistenti – continua Distefano – ma essere una ventata di aria nuova e diversa, più digital. La nuova società di capitale di Columbus ha le idee chiare e le competenze nel turismo per ottenere risultati importanti. Stiamo intraprendendo un percorso, inevitabile: dimostrare alle agenzie la continuità del nostro operato e mostrare che le spalle dei nostri professionisti sono larghe e solide. Perciò non si deve avere timore a prenotare. La ripartenza non deve essere esageratamente pressante, creando troppe aspettative ma quel giusto che piano piano permette di recuperare la fiducia. Questo comporta anche il saper dir di no quando ci vengono richieste destinazioni che non trattiamo. Siamo convinti che la policy portata avanti sia corretta, non dobbiamo snaturare la nostra filosofia di viaggio, una volta che la sua qualità è stata confermata e comprovata dai product manager”.

“Columbus Vacanze è un brand con una penetrazione forte nel cliente finale. Lo dimostrano le centinaia di persone che si complimentano per questo importante ritorno. Giorno dopo giorno si sta rispolverando la notorietà, mettendo in luce il core business del TO: corto e medio raggio con Italia, Albania, Grecia e Mar Rosso. Mentre nel lungo raggio: Americhe, Caraibi, Oceano Indiano e Oceania. Senza dimenticare i fiori all’occhiello: i viaggi di nozze ed i combinati crociere. Gli impegni presi sui voli li stiamo coprendo senza difficoltà. La nostra sfida sarà sul lungo periodo, è lì che ci dobbiamo impegnare e battere, cercando di essere sempre più digital”, conclude il direttore di Columbus.