Più di 300 persone hanno partecipato alla festa per i 60 anni di Fiavet la Federazione Italiana Associazioni Imprese Viaggi e Turismo a Officine Farneto di Roma.

Presenti agenti di viaggio e  rappresentanti di imprese del turismo per l’evento sostenuto da Confcommercio, Trenitalia, ITA Airways, Costa Crociere, Ota Viaggi e Idee per Viaggiare.

Fiavet è nata il 28 febbraio del 1961, ma ha deciso di festeggiare questo importante compleanno l’anno successivo,  rimandando questo evento per impossibilità di celebrare l’anniversario durante la pandemia.

Gli agenti di viaggio sono venuti da tutta Italia per augurarsi una piena rinascita del turismo. Tra gli ospiti il caro amico di Fiavet Alessandro Cecchi Paone, professore ed esperto di turismo che ha preso a cuore Fiavet e la linea di rilancio mediatico e sostanziale dell’attuale presidente Ivana Jelinic.  Graditissima da tutti gli ospiti la presenza dell’europarlamentare Antonio Tajani.   Una presenza importante per il turismo che in questo momento ha più che mai bisogno di pace e dialogo,  punti fermi dell’onorevole, che si sta pronunciando in questi giorni per un’Europa solidale e unita. “L’Unione europea ha dato nuove regole per gli aiuti di Stato fino alla fine del 2022 per far fronte alla nuova emergenza. Anche nel settore del turismo lo Stato deve favorire prestiti a lungo termine da parte delle banche con garanzia pubblica. E l’Ue segua le indicazioni contenute nella risoluzione sul turismo che abbiamo approvato al Parlamento europeo meno di un anno fa” ha dichiarato Antonio Tajani nell’occasione.

“Non dimentichiamo l’urgenza dei fondi europei per ricostruire il turismo, pilastro del nostro Paese, una crisi da cui possono nascere opportunità soprattutto per l’innovazione e sostenibilità da cui non possiamo più prescindere” afferma la presidente Ivana Jelinic.

Nel suo discorso  durante la serata la presidente ha semplicemente letto le parole di Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio che sono il miglior augurio per la categoria: “il settore di viaggi e turismo vive con particolare intensità questa perdurante incertezza, che ha imposto sacrifici e un profondo ripensamento. In questo contesto, tuttavia, proprio l’associazionismo è la risposta ad una domanda di senso: dalle crisi si esce più forti se si esce insieme”.