Bisognerà vedere le eventuali correzioni al decreto, e a quanto pare servirà un’altra riunione, perché il Mise ha promesso di riconvocare entro due giorni al massimo la delegazione incontrata stamattina, uscita dalla manifestazione in via Molise che ha riunito almeno 1.500 tra agenti e rappresentanti dei tour operator e di altre categorie del turismo. Iniziativa del tutto spontanea e volutamente priva di connotazioni politiche e sindacali, come hanno insistito le due organizzatrici, Vanessa Costantini di A Donde Vas Viaggi, e Stefania Caliciotti di Caliciotti Viaggi.
Alcune buone notizie la delegazione uscita dal Mise le ha portate. Portavoce Enrica Montanucci (nella foto sopra) di Passaggio in Volo, questa volta impegnata a piacere gli animi esacerbati ’per mantenere una posizione equilibrata e dignitosa di fronte alle istituzioni’.
C’è da sperare comunque che il credito alle imprese di cui si è parlato oggi a Roma in via Molise non sia quello previsto dalla bozza di decreto inviata alle associazioni, che a quanto pare lo avrebbero firmato  in queste ore. E che prevede formule garantite esclusivamente per imprese srl e dotate di requisiti teoricamente inaccessibili ad aziende in crisi.

“È ora che le associazioni imparino a collaborare”

Presenti Ernesto Mazzi per Fiavet Lazio, Cinzia Renzi per Assoviaggi Roma. E Gabriele Milani, direttore di Fto: “Siamo qui perché ci sono le agenzie di viaggi, siamo naturalmente di supporto alle imprese”. Assenti le altre sigle nazionali, o forse molto defilate…energico e accorato l’invito all’unità lanciato al megafono da Luca Manchi di Karisma Travelnet (nella foto qui sopr): “È ora che le nostre associazioni collaborino tra loro, basta protagonismi, perché da soli non si va da nessuna parte”. Perché ora l’emergenza è grave, come ha spiegato Guy Luongo (nella foto a fianco) di Ixpira in un’intervista in diretta su La7: «Ora chi ha fatto questo deve darci gli strumenti per resistere, serve davvero qualcosa di simile a un piano Marshall per il turismo. Un ponte per i prossimi tre / sei mesi, con il blocco dei mutui, non la sospensione ma la cancellazione dei contributi che tra due mesi non saremo ancora in grado di pagare. Noi abbiamo perso tutti i gruppi che avevamo confermati da Giappone e Indonesia…in generale le nostre imprese hanno margini minimi di sopravvivenza, senza aiuti un mese, forse meno”.

Credito, rimborsi, cassa integrazione in deroga

Le richieste di via Molise sono le stesse portate dalle associazioni nazionali di settore due giorni fa al tavolo con il Mibact. Tutte le informazioni aggiornate in tempo reale sulla pagina FB #nonsmetteremodiviaggiare, nata con la manifestazione di via Molise.
Le prime misure di supporto al turismo saranno in parte nel decreto che il Governo si prepara a emettere stasera, in Gazzetta Ufficiale probabilmente già domani 3 marzo. Eccole punto per punto, riportate dalla delegazione delle agenzie.
Cassa integrazione in deroga per tutte le imprese del turismo, di ogni dimensione e segmento di mercato, e in tutto il Paese, non solo per la zona rossa del contagio. Non è chiaro se saranno inclusi nel provvedimento soci lavoratori di srl, ditte individuali e altre figure professionali.
Rimborso diretto alle famiglie per il turismo scolastico, ma solo da parte dei  fornitori nazionali, inclusi vettori aerei e biglietterie dei musei. “Sarà più complicato con i fornitori stranieri – ha detto Montanucci – ma qui ci hanno promesso di mettere mano al problema con correzioni al primo decreto. È fondamentale perché con i fornitori italiani forse risolviamo il 10% del problema. Nel secondo incontro parleremo anche del rimborso di tutti i pacchetti, non solo quelli del turismo scolastico”.
Sospensione per tre mesi di tutti i versamenti fiscali e contributivi, “ma noi abbiamo chiesto lo sgravio per almeno un anno, altrimenti non serve a nulla”. Nessun riferimento ancora a un’ipotesi di accredito di contributi figurativi.
Credito alle imprese: stanziato dal governo un fondo da 50 milioni di euro subito per tutte le imprese del turismo a tasso di favore, con rimborsi a lungo termine e garanzia dello Stato per l’80% dell’ammontare. “Questo già era deciso dal governo, sarà in decreto subito”. Probabilmente si tratta della modifica al decreto del 29 febbraio, che ora estende a tutto il Paese la misura di rifinanziamento di 50 milioni del Fondo Centrale di Garanzia per le piccole e medie imprese, prima riservato alla zona rossa.
Tra le richieste, forse rimasta in sospeso, c’è anche una campagna di comunicazione con investimento pubblico per ricostruire l’immagine dell’Italia Paese sicuro e sano, libero da qualsiasi rischio per la salute.
Della delegazione entrata al Mise, dove ha incontrato la segreteria del ministro Patuanelli, insieme a Enrica Montanucci facevano parte le organizzatrici della manifestazione Vanessa Costantini di A Donde Vas Viaggi, e Stefania Caliciotti di Caliciotti Viaggi; iinoltre I Viaggi del Panda e Competition Travel. Marina Firrao