Il modello Procida Capitale Italiana della Cultura 2022 è sempre più il simbolo
della ripartenza dell’industria culturale e turistica della Regione Campania e
dell’Italia, rappresentando un approccio sostenibile, inclusivo e intelligente, che
potrà essere mutuato da tutti i piccoli borghi d’Italia, favorendo un cambio di
paradigma in grado di affiancarli ai grandi attrattori culturali e alle città d’arte
italiane.
Così anche alla ventiquattresima edizione della Borsa Mediterranea del
Turismo, l’incontro b2b fra i professionisti del settore in programma alla
Mostra d’Oltremare di Napoli dal 18 al 20 giugno, l’isola sarà protagonista.
Venerdì alle 11 l’inaugurazione, nella Sala Mediterraneo, alla presenza del
ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, e del direttore di Procida 2022,
Agostino Riitano.
Quest’ultimo interverrà sabato 19 giugno, alle 11, nella Sala Mediterraneo,
padiglione 4, nell’ambito della conferenza “La Campania riparte, modelli di
turismo sostenibile a confronto”, introdotta dall’assessore regionale al turismo
Felice Casucci e da Rosanna Romano, direttrice generale per le Politiche
Culturali e il Turismo Regione Campania.
“Non può che inorgoglirci sentirci capofila e ambasciatori di un modello sempre
più sostenibile di sviluppo culturale e turistico della nostra regione – sottolinea
Agostino Riitano – che faccia leva sulla partecipazione attiva della cittadinanza
e custodisce le identità, guardando con rinnovata fiducia al futuro e mettendocifinalmente alle spalle la lunga e triste pagina della pandemia”.
Procida è stata nominata lo scorso 18 gennaio Capitale italiana della cultura
2022: come sottolineato dalla commissione del MiBACT, oggi MiC, il dossier di
candidatura “presenta elementi di attrattività e qualità di livello eccellente”,
risultando “rilevante per tutte le realtà delle piccole isole mediterranee”. E alla
Borsa Mediterranea del Turismo sarà raccontato un progetto che, come
sottolineava la motivazione della giuria, “potrebbe determinare un’autentica
discontinuità nel territorio e rappresentare un modello per i processi sostenibili di
sviluppo a base culturale delle realtà isolane e costiere del paese” e che “è inoltre
capace di trasmettere un messaggio poetico, una visione della cultura, che dalla
piccola realtà dell’isola si estende come un augurio per tutti noi, al paese, nei mesi che
ci attendono”.
Il programma culturale – nato con un percorso di “capacity building” che
ha previsto, attorno al tema “La cultura non isola”, ideato prima
dell’avvento della pandemia – il coinvolgimento diretto dei cittadini –
partirà il 22 gennaio 2022 e abbraccia, tra l’altro, 44 progetti culturali, 330
giorni di programmazione, 240 artisti, 40 opere originali e 8 spazi culturali
rigenerati.