“Non è la pandemia che stressa l’agente di viaggi ma la confusione che si viene a creare intorno a loro”. Lo scrive Ivano Zilio, patron di Primarete Network, a proposito dello stato di salute, evidentemente non solo economica, della rete di distribuzione.

“Emergono voci da nuove associazioni che promettono la sopravvivenza associandosi a loro – sottolinea Zilio – ritengo invece che il lavoro vero che si debba fare per avere risultati è che le associazioni di categoria debbano sedersi ad un unico tavolo condividere un protocollo di richieste unanime delegando un portavoce che dialoghi con il governo”.
E non è tutto. Un’altra cosa che sta disorientando l’agenzia, secondo Zilio, sono le svariate proposte di affiliazione e quelle di conversione e poi le miriadi di idee di consulenti online o di AIP super moderne. “Il coro di voci che si incrociano fanno emergere che se l’agenzia tradizionale non aderirà a queste nuove formule sparirà”. La morale della situazione, sempre secondo il patron Primarete, è che più della crisi, l’agente di viaggi “è stressato dalla confusione che si viene a creare intorno a queste dinamiche”.

”Non dobbiamo farci condizionare da tutto questo. I veri agenti di viaggio in questo lungo periodo hanno saputo proteggere il loro portafoglio clienti, sono diventati consulenti aperti a nuove possibilità di business e si sono messi a disposizione dei clienti in difficoltà facendoli rientrare senza mettere vincoli di orari di apertura. Ci siamo preparati a diventare più professionisti. Abbiamo seguito ore di webinar formativi, ci siamo evoluti in chiave moderna aprendoci alle nuove tecnologie e tutto questo per aggiornarci e stare al passo con i tempi quando ripartiremo”.

“Questo periodo – continua il presidente di Primarete – ci ha permesso di entrare più in profondità nelle nostre aziende, cambiare metodologia di lavoro fare una grossa pulizia e un’analisi di cosa cambiare”.

Zilio conclude la sua nota con un’analisi della figura dell’agente di viaggi. “Sono gli eroi del nostro settore e in questi anni hanno dimostrato un livello di sopportazione mai visto. Crisi dopo crisi abbiamo saputo rialzarci, sicuramente questa crisi cambierà tante cose, ha impattato il nostro settore e noi tutti. Oggi come ieri il confine si è spostato un po’ più in là e la nuova frontiera è la sfida che ci aspetta. Sarà una nuova tipologia di cliente che, al di là delle diverse caratteristiche demografiche, è ormai avvolto da una nuova dimensione digitale e social. Le agenzie di viaggi si apprestano dopo questa crisi ad un modo nuovo del nostro lavoro, ma noi insieme con la preparazione che abbiamo fatto in questo anno lo affronteremo con serietà e professionalità e ce la faremo. Non dobbiamo sprecare il tempo in chiacchere ma lavorare per farci trovare pronti alla ripartenza, dobbiamo continuare a credere nel nostro lavoro di professionisti dei viaggi”.