Ostacoli alle agenzie in regola. Il grido di allarme di FTO

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“Invece di combattere l’abusivismo e di aggiornare e rendere accessibile ai consumatori l’elenco delle agenzie regolari, alcune Amministrazioni locali stanno creando preoccupazione alle agenzie in regola con controlli burocratici sbagliati e paradossali, ai danni di uno dei settori chiave dell’economia italiana. È l’effetto del trasferimento di competenze sul turismo dalle Province ai capoluoghi di provincia o ai Comuni. Un passaggio di consegne gestito in modo confuso e lacunoso e su cui è urgente un intervento da parte delle istituzioni”.

A lanciare il grido d’allarme è FTO, la Federazione del Turismo Organizzato, in seguito a un
episodio che ha colpito un associato.

E per contestualizzare, FTO diffonde la richiesta pervenuta dall’ufficio Turismo di un Comune: “Come noto la competenza in materia di agenzia di viaggi è confluita dalla Provincia all’Amministrazione Comunale. Lo scrivente ufficio sta provvedendo a riallineare le procedure e i processi amministrativi alla luce dei nuovi disposti normativi in essere. Da un’indagine di merito è emerso che l’agenzia opera dal 2015 (estratto camerale), ma non risulta iscritta nel data base Infotrav del Mibac”.

“Ritenendo che non sia importante citare il nome del Comune, né tanto meno quello dell’agenzia di viaggi, Fto crede sia utile utilizzare questa situazione paradossale per evidenziare la confusione in essere. Il trasferimento dalle Provincie ai Capoluoghi di Provincia o ai Comuni è stato mal gestito con scarso passaggio di competenze su un settore chiave come quello del turismo, con tutte le sue peculiarità. Ci auguriamo non succeda lo stesso nel passaggio tra Ministeri. E apparentemente, ad oggi, Infotrav non ha seguito la T (Turismo) ma è rimasto nel Mibac”, spiega FTO in una nota.

“Inoltre – continua la Federazione – è allarmante che un importante Comune oggi utilizzi Infotrav per controllare la regolarità amministrativa di un’agenzia, non essendo a conoscenza che questa piattaforma non è affidabile, non è aggiornata con le adv in essere e ne contiene alcune chiuse oramai da anni. Ma non è finita qui: l’amministrazione in questione, al posto di prendere in considerazione le carte che dimostrano la regolarità dell’agenzia, ha offerto come soluzione quella di presentare una nuova Scia come se l’agenzia avesse operato abusivamente negli ultimi anni”.

“Alla luce di ciò, FTO spera che quello in questione resti un caso isolato e che non si creino situazioni analoghe in altri Comuni che comportano perdite di tempo, costi legali e chi sa quali altre conseguenze per l’agente di viaggi. Infotrav potrebbe in futuro diventare un riferimento pubblico per controllare operatori abilitati e magari anche il possesso dei requisiti di licenza, direttore tecnico, Rc e fondo di garanzia. Ma per farlo è urgente aggiornarsi con la realtà, mettendo in atto dei processi chiari, veritieri e tempestivi di aggiornamento delle informazioni e che quindi permettano di comunicare al viaggiatore chi è in regola ed essere più efficaci nella lotta all’abusivismo. La disponibilità di tutte le associazioni è già stata offerta. È forse arrivato il momento di raccoglierla, altrimenti al posto di combattere gli abusivi si continuano a ostacolare quelli in regola”, conclude FTO.