E’ l’Italia la prima nazione in Europa a reintrodurre, con un’ordinanza firmata dal ministro della Salute Orazio Schillaci, l’obbligo di tamponi negli aeroporti per controllare i viaggiatori in arrivo dalla Cina. Una misura imposta dalla recrudescenza della pandemia da covid nel paese asiatico che, in controtendenza, pur nella drammaticità del momento con centinaia di migliaia di casi e 5000 morti al giorno, ha deciso di riaprire le frontiere per favorire gli spostamenti.

Lo stesso ministro Schillaci già domani riferirà in Senato sulla situazione, dopo aver chiesto a Bruxelles di assumere iniziative simili “su tutto il territorio europeo”.

La decisione di Pechino di riaprire le frontiere dopo tre anni permettendo i viaggi nel pieno dell’ondata che sta travolgendo il Dragone rischia infatti di provocare un nuovo disastro globale. E anche l’America ha imposto l’obbligo di test negativo per i viaggiatori in arrivo dalla Cina.

Dai primi tamponi effettuati negli scali italiani, risulta positivo un passeggero su due fra quelli in arrivo dalla Cina.