“In qualità di compagnia aerea numero 1 in Italia, Ryanair sta guidando la ripresa del turismo e dell’occupazione nel Paese per l’estate ’22 con l’operativo più grande di sempre, offrendo ai cittadini milanesi e a tutti i viaggiatori 144 rotte, di cui 3 nuove, verso destinazioni entusiasmanti come Madeira, Cefalonia, Valencia e Corfú”. Michael O’ Leary, Ceo di Ryanair, dà l’annuncio di persona nel corso di una conferenza stampa organizzata a Milano che segue quella di Roma dove aveva annunciato anche il nuovo operativo con 17 nuove rotte da Fiumicino e Ciampino. Il manager irlandese però non si ferma qua perché l’occasione è ghiotta per affrontare anche il tema della concorrenza, vecchia e nuova, e delle differenze. A cominciare da ITA Airways, troppo piccola, a suo dire, per attirare il suo interesse.

“Mentre ITA Airways sta dissipando 3,5 miliardi di euro di aiuti di Stato, tagliando voli ed offrendo tariffe molto alte – sottolinea – Ryanair cresce in Italia con zero aiuti di Stato ed offre tariffe basse, turismo e crescita dell’occupazione”.

Le tariffe basse, conferma O’ Leary, dureranno almeno fino all’estate nonostante l’aumento dei costi legati all’impennata del prezzo dei carburanti. “L’ inflazione non la temiamo e per il costo del carburante siamo coperti con contratti di hedging fino al marzo 2023. Ecco perché ci possiamo permettere tariffe basse”.

Tornando ad ITA, il Ceo Ryanair ne prevede un destino di vettore di servizio nell’orbita Lufthansa o Air France mentre dice di non temere la concorrenza di low cost come easyJet e Wizz Air che dopo il disimpegno della vecchia Alitalia stanno trovando più spazio nei cieli italiani giacché investimenti ed impegni di Ryanair sono di gran lunga superiori.

La compagnia si rivolge quindi al governo Draghi per chiedere di abolire l’addizionale comunale per tre anni, togliere le restrizioni a Ciampino e sospendere le tasse ambientali sui voli a corto raggio nell’Ue. A fonte di ciò, Ryanair si dice pronta ad investire altri 2 miliardi.