Promo importanti per i clienti, con commissione piena per le agenzie: Valtur investe sul trade, che vale almeno il 95% delle vendite. «Vogliamo fare margini ma vogliamo anche che le agenzie con noi abbiano buone commissioni, come dire che vogliamo la botte piena e la moglie ubriaca»: così a Milano Roberto Pagliara, amministratore di Nicolaus, incontrando i media alla Bit insieme a Isabella Candelori, direttrice commerciale, e al direttore del prodotto Gaetano Stea.

Un contratto semplice e remunerativo

Ancora più precisa Candelori: “Abbiamo studiato un contratto semplice giocato sul merito, sul fatturato non sui brand, con commissione piena anche su campagne come Crazy Days e ora sull’early booking da catalogo. Abbiamo creato cluster che alzano strutturalmente le commissioni». E lo stesso fa l’inserimento in quota commissionabile di alcune ancillary. Così che le agenzie più produttive, tra le 6.500 che ora vendono Nicolaus e Valtur, con il nuovo contratto possono puntare a livelli di remunerazione che si spingono al 16, al 18 e perfino verso il 20%. Su un prodotto per il quale i network giocano una partita importante: “Alle reti – ha detto Pagliara – dobbiamo circa il 70% dei volumi di vendita. È un rapporto che funziona, siamo molto soddisfatti. Lavoriamo con tutti ma ogni network è una storia a sé, con le proprie caratteristiche anche quanto ai mercati di riferimento».
In crescita anche il rapporto con l’estero, che vale circa l’8% delle vendite affidato a consolidatori locali. «Gli ospiti stranieri non servono solo a riempire – ha notato anche Pagliara – la loro presenza arricchisce l’atmosfera nei villaggi, soprattuto quelli sopra le 200 camere».

Prima di Pasqua l’ufficio a Milano

Serata Nicolaus all’Armani Hotel: Franco Gattinon tra Giuseppe e Roberto Pagliara,

Dunque Nicolaus cresce grazie al trade: un milione le notti vendute nel 2019 delle quali il 40% nei villaggi Valtur, con il 30% di repeater, compliant prossimi a zero e gradimento dichiarato al 94%.
E spinge sulla crescita investendo anche sulla rete commerciale, cui è affidata la vendita di qualcosa come 3.500 camere al giorno: “Prima di Pasqua apriremo il nostro ufficio a Milano – ha annunciato Roberto Pagliara – è importante perché saremo ancora più vicini alle agenzie, e per presidiare gli aeroporti».
Tornano anche i Valtur Day, il 29 febbraio a Bari e il 14 marzo a Milano, per reclutare altre 700 risorse.

Escape, piccoli e al top: Maldive e Zanzibar

Sempre più importanti gli investimenti in prodotto: i villaggi Valtur quest’anno diventano 12, contro i sette dell’anno passato, sul totale di 36 strutture a marchio. Più le 300 nell’offerta generalista a marchio Select. In più ora arriva la linea Valtur Escape: «Piccole strutture molto raffinate di categoria superiore – ha spiegato Gaetano Stea – al top per qualità, per il relax, e per la privacy, uno dei plus più richiesti in alta gamma. Tutte con centri benessere di grande qualità servizio al top della personalizzazione. Debutto a Zanzibar con solo 48 camere e alle Maldive con 42, ma alcune molto molto grandi, e voli diretti Alitalia. Il nome richiama l’idea di una fuga dalla vita quotidiana.

Il dovere dell’ottimismo

Tra le novità altri quattro Nicolaus Club – Helios Beach a Djerba, Prime Beach a Orosei, Club Oasi a Vieste e Coral Beach a Paestum – in aggiunta ai nuovi Valtur: in Calabria il Cormorano Resort, a Creta il Rithymnia Beach, il Marillia ad Hammamet e in Sardegna il Tirreno Resort. L’impegno insomma è massimo su tutti i fronti per guardare al futuro con ottimismo. «Perché noi gente del turismo abbiamo il dovere dell’ottimismo”. Marina Firrao