Nasce con Ixpira il Bosco degli Agenti di Viaggio Italiani

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Ixpira il Bosco degli Agenti di viaggio Italiani
Da sinistra Paolo Viganò, Rete Clima, ForestaMi; Marco Paghera, Ad Ixpira; Roberto Pesce, ZeroC02; Guy Luongo, ceo Ixpira

Più l’agenzia produce C02, con il suo lavoro e con il suo solo esistere, più alberi farà piantare Ixpira, a proprie spese, per compensare le sue emissioni nocive.
Nasce così “Il bosco degli Agenti di Viaggio Italiani”, grazie alla collaborazione tra le agenzie e Ixpira, la piattaforma B2B, giovane ma con molta storia alle spalle, co-fondata dal ceo Guy Luongo con l’ad Marco Paghera e un energico drappello di soci.

Luongo e Paghera hanno presentato il progetto a Milano insieme ai partner scelti per realizzarlo: Roberto Pesce per ZeroC02, start up della riforestazione ad alto impatto sociale basata in Italia e Guatemala; e Germana Olivieri per LCA Lab, spin-off di Enea specializzata nell’analisi d’impatto ambientale delle imprese e di ogni altra manifestazione umana.

Un sogno realizzato, che crea lavoro
Dunque mentre la sensibilità ambientale detona con forza nell’opinione pubblica mondiale, e diventa un tema di marketing potente oltre che virtuoso, Il Bosco di Ixpira è in realtà un sogno realizzato: quello di un Guy bambino deciso a salvare gli alberi di Natale abbandonati all’Epifania, che finalmente da adulto e imprenditore può togliersi la voglia di creare boschi ovunque – si tratta di almeno 100mila alberi in tre anni, in Italia e all’estero – con il plus dell’impatto sociale, oltre che ambientale.
«Gli alberi da frutto piantati a nostre spese da zeroC02 in Guatemala – ha spiegato – daranno anche da vivere ai contadini su queste terre al confine con il Messico. Lo stesso vogliamo fare in Italia, perché i boschi richiedono cura e manutenzione, ossia lavoro per ONG e altre organizzazioni del territorio. Perché siamo convinti che la sola difesa dell’ambiente non basti, se non riesce a creare anche lavoro. E perché quel che ci rende da sempre diversi da molte altre imprese del nostro segmento è proprio il nostro legame forte con le persone sul territorio».

Credibilità è la parola chiave
La parola che fa la differenza per “Il Bosco degli Agenti “ è credibilità: perché ogni nuovo albero avrà una targhetta con il proprio QR code univoco e il nome dell’agenzia che con il suo lavoro lo sta finanziando. È il codice da ‘leggere’ per vedere le foto dell’albero durante tutta la sua vita, su una apposita landing page, che sia in Italia o nel resto del mondo. «Ci preme che la risonanza positiva di tutto questo arrivi alle agenzie – ha detto Luongo – che possano dire al loro cliente “grazie a te che compri da me io ho piantato 100 alberi”».
Il progetto prende il via il primo di dicembre da Milano, associato all’operazione ForestaMI con la quale il Comune vuole milgiorare aria e ambiente in città piantando 3milioni di alberi entro il 2030. Ixpira ne finanzia subito mille: 100 già piantumati, altri 900 a marzo. Subito dopo con ZeroCO2 Ixpira finanzierà l’impianto di 3.000 nuovi alberi da frutta in Guatemala, destinati al sostegno economico delle comunità rurali, oltre che alla tutela ambientale.

LCA misura “l’impronta” delle agenzie
Il primo di dicembre parte anche il progetto di profilazione ambientale delle agenzie italiane che lavorano con Ixpira, realizzato da LCA di Bologna che con una serie di questionari definirà “l’impronta” dell’azienda, la carbon footprint, che non dipende solo da consumi energetici e bottiglie di plastica, ma anche dai mezzi di trasporto utilizzati dai dipendenti per raggiungerla e da innumerevoli altri fattori per nulla ovvi.
Una volta individuata “l’impronta” di ogni agenzia si saprà quanti alberi Ixpira dovrà piantare per portare il suo conto al livello “Zero emissioni”, quindi a zero impatto climatico, grazie al processo di fotosintesi per il quale gli alberi in fase di crescita assorbono CO2. Ixpira li acquisterà con parte dei profitti generati dalle agenzie partner, che così faranno crescere ancora “Il bosco degli agenti di viaggio italiani”.

“Diciamolo ai clienti, che il Bosco nasce grazie a loro”
«Molti sindaci italiani e amministratori locali ci stanno parlando – ha detto Luongo – per coinvolgerci sui loro territori, pensiamo al recupero di terreni demaniali e comunali, sempre per creare lavoro. Il Bosco degli Agenti di viaggi promette di crescere bene».
Ogni agenzia impegnata riceverà vetrofania e altro materiale per raccontare questa bella storia ai propri clienti. E paradossalmente le agenzie più ‘pulite’ avranno i loro alberi in adozione, da mostrare e raccontare, prima di quelle che fanno tanti volumi ma inquinano di più. «Stiamo facendo una cosa seria, vogliamo piantare almeno 100mila alberi in Italia, forse quanti ne ha tirati giù la tempesta alla Feniglia, la pineta sul mare di fronte l’Argentario. Per cominciare».

Marina Firrao