di Antonio Del Piano – “Stiamo riscaldando i motori in attesa di ripartire”. Nel giorno in cui la compagnia annuncia lo slittamento dal 31 maggio al 10 luglio dello stop alle partenze delle navi, il country manager per l’Italia di MSC Crociere, Leonardo Massa, accende la luce su quella che si potrebbe definire la fase 2 del comparto crocieristico, ovviamente secondo quella che è la visione dell’azienda della famiglia Aponte.

“Ci stiamo rimettendo in moto e cerchiamo di stare vicino al mercato della distribuzione con i numerosi webinar e zoom che abbiamo organizzato in questo periodo” spiega il manager MSC che conferma l’estrema fluidità della situazione sul mercato del turismo e delle crociere stesse: “Non abbiamo uno scenario preciso di quello che sarà il futuro. Immagino che importanti indicazioni possano arrivare con la ripartenza dell’industria alberghiera e della ristorazione che faranno un po’ da apripista. Dopodiché, il nostro vantaggio sarà quello di aver fermato le navi della flotta in diversi punti del pianeta e di poter ripartire progressivamente secondo quelle che saranno le aperture nelle varie aree del mondo.
Non ripartirà tutto allo stesso momento – aggiunge il manager – e questo sarà un vantaggio competitivo che ci permetterà di seguire meglio il riavvio”.

Al mio segnale scatenate l’inferno
Non veste i panni, o l’armatura, di un gladiatore, ma Leonardo Massa non nasconde l’impazienza di voler ricominciare e tornare a battagliare su mercato. Anche se resta da capire quale sarà il pathos che sosterrà la scena se l’ammonimento più attuale deve convincerci che niente sarà più come prima.

“L’idea comune è che fra chiusure e timori, questa estate vincerà il turismo di prossimità. E dico che ci sarà spazio per le crociere. Tutti si pongono il problema della raggiungibilità del luogo di vacanza. MSC fa scalo in ben 13 porti italiani, quindi tutti hanno un porto MSC raggiungibile in appena due ore”.

Gli itinerari delle navi dipenderanno dall’evoluzione dell’emergenza sanitaria in corso sullo scenario internazionale e dalle relative decisioni prese dai Governi e dalle legislazioni portuali:  “Non sappiamo ancora se andremo in Francia piuttosto che in Spagna o se resteremo nella nostra Italia che ha tanto da far vedere. Immaginiamo che lo scenario mediterraneo possa fornire diverse soluzioni  ma restiamo in attesa. Saranno decisive le prossime settimane”.

Che crociera che fa…
Se è vero che il turismo è stata la prima vittima economica del coronavirus, quello delle crociere è il segmento di mercato  che ha subito i colpi più duri. Navi in quarantena, navi non accettate nei porti e costrette a lunghi spostamenti prima di toccare terra. E navi tenute al largo per precauzione, nonostante l’assenza di problematiche legate all’epidemia. Pur nei limiti consentiti dalla situazione contingente, Massa non perde il suo proverbiale ottimismo ed è fiducioso che la ripartenza sarà il primo step di un processo che rimetterà presto in piedi l’industria crocieristica.

“L’esposizione mediatica è stata notevole, ne valuteremo le conseguenze. Nella prima fase la ripartenza sarà comunque legata all’area del Mediterraneo e faremo leva su chi la nave la conosce, quindi il mercato dei repeaters. Poi man mano vedremo tornare a crescere i numeri e riprenderemo il cammino che si è interrotto in queste settimane”.

La Compagnia ha costituito intanto una task force che sta lavorando sullo scenario della ripresa di un settore che, sottolinea Massa, ha dimostrato di avere maggiori livelli di sicurezza rispetto a strutture di terra. “Le ipotesi che si stanno valutando sono quelle di un minor riempimento dello navi, screening più approfonditi prima di salire a bordo, il maggior distanziamento sociale. Stiamo aspettando anche gli sviluppi normativi che ci indicheranno ulteriori vie da seguire”.

Tecnologia a supporto della  distribuzione
Un ruolo importante nello scenario della ripresa sarà quello della rete di distribuzione che, spiega Massa, non è stata mai abbandonata e che nella fase attuale si riesce a supportare grazie alla tecnologia: “Le agenzie di viaggio restano sempre il nostro principale canale di distribuzione a cui in questo periodo siamo vicini con le nostre sessioni di webinar. Ad ulteriore sostegno, non abbiamo chiesto acconti per le prenotazioni in atto ed oltre al voucher, abbiamo stabilito una overcommission del 5% per ogni nuova prenotazione effettuata attraverso i voucher”.

Intanto lo stop è prolungato fino al 10 luglio
MSC Crociere ha intanto annunciato una proroga della sospensione delle attività crocieristiche fino al 10 luglio 2020.
La Compagnia offrirà a tutti gli ospiti interessati da questa decisione un voucher “Future Cruise Credit”, dando così ai propri clienti la possibilità di trasferire l’intero importo pagato per la crociera cancellata ad una crociera futura, da scegliersi su una qualsiasi nave – e per qualsiasi itinerario – entro la fine del 2021. I crocieristi riceveranno, in aggiunta, un ulteriore credito da spendere a bordo – compreso tra i 100 e 400 euro per cabina – in funzione della durata della crociera inizialmente prenotata.
A tutti i passeggeri che hanno prenotato una crociera tra l’11 luglio e il 30 settembre 2020, inoltre, la Compagnia applicherà il suo “Flexible Cruise Programme”. Questo programma consente a tutti coloro che hanno prenotato una crociera su una nave MSC, sia in autonomia sia attraverso un agente di viaggio, di riprogrammare il proprio itinerario scegliendo una qualsiasi data di partenza entro il 31 dicembre 2021. I crocieristi e i loro agenti di viaggio potranno modificare le prenotazioni senza alcun costo aggiuntivo, da oggi anche con la possibilità di scegliere qualunque itinerario su qualunque nave della flotta.