La compagnia aerea easyJet annuncia una riduzione dei voli estivi, scelta quasi obbligata, spiega una nota, dovuta ad una serie di problematiche che porteranno a una diminuzione della capacità di trasporto inferiore a quanto ci si aspettava. Il rapporto annuale, rispetto al 2019, è chiaro: dai 160mila voli pre-pandemia si è scesi a circa 144mila, ma il rischio è che si possa diminuire ancora. Un problema che non deriva dall’impatto della pandemia, anzi la stessa compagnia aerea aveva sottolineato proprio pochi giorni fa che il settore stava registrando una nuova crescita, dovuta alla voglia di normalità.

I problemi principali che hanno costretto il vettore alla sua scelta sono quelli del ritardo nel controllo del traffico aereo e la carenza di personale nell’assistenza a terra e negli aeroporti, con conseguente aumento dei tempi di consegna degli aeromobili e partenze ritardate che hanno un effetto a catena con conseguente cancellazione dei voli.

“Mentre nelle ultime settimane l’azione che abbiamo intrapreso per rafforzare ulteriormente la resilienza ci ha visto continuare a operare fino a 1700 voli e trasportare fino a un quarto di milione di clienti al giorno, il difficile ambiente operativo in corso ha purtroppo continuato ad avere un impatto che ha comportato cancellazioni”, ha spiegato il CEO Johan Lundgren. “Stiamo adottando azioni preventive per aumentare la resilienza durante il resto dell’estate, inclusa una serie di ulteriori consolidamenti dei voli negli aeroporti interessati”, ha aggiunto.
easyjet ha comunque precisato che i clienti che si vedranno cancellato il volo saranno informati con adeguato anticipo e messi nelle condizioni per ottenere nuovi biglietti entro 24 ore.