Tutto è cominciato con Catherine Zeta Jones e Michael Douglas che alcuni anni fa trascorsero un pomeriggio tra le botteghe tipiche di Rapallo alla scoperta dei segreti della cucina ligure. I due attori americani, ospitati nel negozio-enoteca “Parlacomemangi” di Guido Porrati, rimasero colpiti dai prodotti e dalle tradizioni liguri e diedero grande enfasi all’evento, ripreso dai media.

Oggi sempre più turisti vogliono scoprire la Liguria più autentica e chiedono di imparare a fare il pesto e di cimentarsi in altre prove culinarie, entrando in contatto diretto con gli abitanti del posto.

Con la primavera stanno crescendo le richieste da parte del pubblico ma anche dei tour operator e delle agenzie di viaggio nei confronti della Liguria proprio perché il territorio offre location esclusive ma soprattutto la possibilità di fare un turismo esperienziale a contatto con gli artigiani, le botteghe, i produttori locali.

Già prima del Covid la domanda di turismo esperienziale si aggirava attorno al 40% della domanda globale: una tendenza sicuramente in crescita che gioca a favore della Liguria che punta ad un rilancio investendo oggi più che mai su proposte ed esperienze da vivere in prima persona.

Non solo borghi, mare, entroterra, ma prodotti di alta qualità, in primis il PESTO, usi e costumi che colorano un territorio e contribuiscono  a renderlo unico ed indimenticabile e soprattutto ideale in ogni stagione dell’anno.

Non dimentichiamo che è stato proprio il Campionato Mondiale del Pesto, ideato da Roberto Panizza 8 anni fa, a lanciare un prodotto già molto conosciuto e a contribuire a promuovere Genova e la Liguria. Il Campionato riscuote ogni anno grande successo ed anche nell’edizione 2021, in formato digitale, la risonanza a livello internazionale è stata senza precedenti, tra visualizzazioni e citazioni.

“Per questo abbiamo voluto inserire il PESTO ed invitare Roberto Panizza (oltre che Guidopesto,  Porrati ed il Comico ligure Enrique Balbontin) – commenta Giada Marabotto, titolare di Volver Tour Operator – al Webinar dedicato alla Liguria organizzato la settimana scorsa. L’obiettivo era fornire strumenti concreti per conoscere la destinazione, i suoi punti di forza in grado di attirare l’attenzione dei viaggiatori”.

Il successo del Webinar (400 agenzie partecipanti, con un grado di attenzione durante l’evento pari al 77%) dimostra quanto sia alto l’interesse nei confronti della Liguria, delle sue tradizioni, dei suoi prodotti, perché il territorio è in grado di soddisfare le richieste di target differenti.

“Ad un solo giorno dal webinar – conclude Marabotto – abbiamo ricevuto molte richieste di operatori italiani e stranieri interessati a tour in Liguria. In particolare una Villa in Veneto vuole proporre una competizione di Pesto, mentre altri sono interessati a soggiorni di lusso e tour per ragazzi. L’obiettivo del Webinar non era solo commerciale: volevamo far parlare il nostro territorio e contribuire ad evidenziare i plus, in un periodo delicato e complicato come quello attuale e soprattutto far ripartire la nostra Regione, dal Ponente al Levante”.