‘Le vacanze degli italiani nel 2019’, la ricerca Coop-Robintur

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Il rallentamento dell’economia non ferma la voglia di vacanza degli italiani. Nel 2019, l’89% prevede di regalarsi una pausa estiva dalla quotidianità. Stando alle previsioni prima dell’estate, il dato è in lieve crescita rispetto al 2018, quando erano l’88%, ed è superiore alle partenze reali dell’anno scorso. Va infatti notato che l’entusiasmo primaverile ha subito battute d’arresto nella scorsa stagione (l’88% previsionale si è tradotto in un 85% reale), e non è detto che ciò non succeda anche nel 2019. Tuttavia, è indubbio che il desiderio di vacanze sia diffuso e contagi anche il lungo ponte di aprile (per i più fortunati da Pasqua al Primo Maggio). Un italiano su due infatti dichiara che intende spostarsi nei prossimi giorni (erano il 45% un anno fa), privilegiando mete vicine al luogo di residenza: l’86% resterà in Italia.

Sono questi i principali risultati del sondaggio “Le vacanze degli italiani” a cura di italiani.coop, il portale di ricerca e analisi di Coop, realizzato per Robintur.

Le intenzioni sulle vacanze che emergono nella ricerca sono confermate “sul campo” nelle 300 agenzie di viaggio del Gruppo, presente in tutta Italia con le insegne Robintur e Viaggi Coop. Il portafoglio turismo di Robintur per le partenze della prossima estate (da giugno a settembre) è in crescita di quasi un quarto (+23%) sullo stesso periodo dello scorso anno, e il numero di passeggeri segna un incremento del 21%. Della rinnovata voglia di viaggiare beneficia soprattutto l’Italia, che è la destinazione che cresce di più. Continua così il trend positivo del 2018, chiuso da Robintur Travel Group con un volume d’affari diretto di 265 milioni di euro, in crescita di 15 milioni sul 2017.

Per l’estate 2019, ben l’89% degli italiani pensa che andrà in vacanza. Un +1% su quanti avevano la stessa idea 12 mesi fa, ma un +4% su chi realmente nell’estate 2018 si è concesso una pausa dalla quotidianità.

Anche quest’anno gli italiani preferiscono di gran lunga il mare (55%), alla montagna (14%), alle città o i luoghi d’arte (19%) o ai tour e le crociere (12%); come trend crescono mare e voglia di natura e montagna, mentre calano le città, i tour, le crociere. Si sceglie l’Italia in oltre 6 casi su 10 (63%) e l’estero per gli altri 4 (37%). Quella che progettano di fare gli italiani questa estate è una vacanza più breve dello scorso anno, quando per oltre la metà di loro era stata di una sola settimana. Durata inferiore, ma spesa in lieve crescita (+4% la differenza tra coloro che pensano di spendere di più e coloro che pensano di spendere di meno).

Tra le mete estere che crescono di più ci sono Maldive, Stati Uniti, Egitto e Australia, ma le destinazioni più gettonate rimangono Spagna, Grecia e Croazia (queste ultime due in calo del -14% e -10% rispetto allo scorso anno). Per l’Italia i must-go rimangono Sicilia, Puglia e Emilia-Romagna, mentre le destinazioni che crescono sono Abruzzo, Trentino Alto-Adige, Valle d’Aosta e Calabria.  Paga il prezzo delle cronache la Gran Bretagna, che forse per via della Brexit è in calo del 23%.

Per l’estate la meta più prenotata in agenzia è ancora l’Italia, a partire dalle località marine tra cui Puglia e Sicilia. La destinazione che segna la crescita maggiore è la Basilicata (+167%), dove Matera capitale della cultura traina le prenotazioni. Per chi va all’estero – anche grazie alle forti campagne promozionali in corso nei primi mesi dell’anno nella rete Robintur – le mete più gettonate sono gli Stati Uniti, le crociere nel Mediterraneo e il Mar Rosso, la Grecia, la Spagna.