Latitud cresce e rilancia proponendo la Patagonia d’inverno

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Non sono pochi gli italiani attratti da questa terra che si colloca “alla fine del mondo” stando ai dati di Latitud Patagonia, l’operatore di Quality Group nato nel 2011.

“Non saremo dei Sepulveda o dei Coloane ma viaggiamo volentieri verso la Patagonia, che anche nel 2018 è cresciuta rispetto all’anno precedente. E per il 2019 le vendite sono partite bene – la meta è prenotata con grande anticipo – le prospettive molto buone. Il costo medio della pratica ammonta a 5.500 euro, quindi parliamo di un cliente che ha necessariamente un’età, che gli consente di disporre di tempo e di adeguato budget”. dichiara Francesco Vitali, titolare e responsabile prodotto di Latitud Patagonia.

Specialisti della destinazione con proposte di tour individuali e di gruppo, il Sudamerica di Latitud Patagonia ha raggiunto nel 2018 un fatturato pari a 5,5 milioni di euro (+ 10% sul 2017) dove i volumi vedono l’Argentina al 60%, il Cile al 25% e un restante 15% rappresentato da Ecuador, Galapagos e Bolivia.

“Ci sono ancora ampi spazi di crescita – prosegue Francesco Vitali  – in particolare nei mesi dell’autunno e dell’inverno australe (che corrispondono alla nostra primavera/estate). E’ importante chiarire un equivoco: La Patagonia si può visitare tutto l’anno. I mesi di marzo ed aprile sono per certi aspetti i migliori per visitare le bellezze della Patagonia Argentina e Cilena, l’unica cosa da avere ben chiara è che da metà marzo in avanti non troviamo più i pinguini nella zona della Penisola di Valdès, e proprio per questo suggeriamo in questi mesi un tour che si chiama Cascate e Ghiacciai, che in 12 giorni visita Buenos Aires (la capitale), Ushuaia (la città più australe del mondo), El Calafate (capitale dei ghiacciai argentini dove si trova il celebre Perito Moreno) e le cascate di Iguazù (una delle sette meraviglie naturali del pianeta).Questo stesso itinerario lo proponiamo con partenze a date fisse e posti in allotment anche nel mese di Agosto”.

“Purtroppo molti viaggiatori, oltre che diversi colleghi, pensano che in questi mesi non si possa visitare la Patagonia, ma non è affatto vero, anzi, l’inverno australe offre la possibilità di vivere esperienze straordinarie come le escursioni con i cani da slitta nei boschi della Terra del Fuoco, di fatto Ushuaia (a mio parere) e persino più bella in inverno, la neve rende tutto ancora più magico. E poi c’è il NOA (acronimo di Nor Oeste Argentino) la vasta zona che occupa il territorio nord ovest del Paese, al confine con il Cile e la Bolivia. Qui, nella zona di Salta, addirittura la nostra estate è certamente il periodo migliore dell’anno, essendo la stagione secca si può godere al meglio dei magnifici panorami offerti da questa zona, che non esito a definire persino più sorprendente della Patagonia”, conclude Vitali.

In quest’ottica Latitud promuoverà due itinerari con partenza il 3, 10 e 17 agosto.

Il primo è il tour Cascate e Ghiacciai, incentrato sulla Patagonia e comprensivo delle Cascate di Iguazù, con possibile estensione a Salta. L’altro, al contrario è dedicato soprattutto al Nord dell’Argentina, si chiama Panorami Argentini, ed in 10 giorni prevede (oltre alle due giornate dedicate a Buenos Aires) la visita delle località di Cachi, Molinos, la Quebrada de las Flechas, Cafayte, Salinas Grandes, Purmamarca e la Quebrada di Humahuaca.