I viaggiatori devono mantenere il diritto al rimborso dei viaggi di vacanza cancellati a causa del coronavirus.

È questa la sintesi dell’intervento dell’Antitrust per segnalare al Parlamento e al Governo la norma del DL Cura Italia che consente agli operatori del turismo di emettere un voucher al posto del rimborso senza l’accettazione da parte del consumatore’.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha sottolineato che questa norma ”si pone in contrasto con la vigente normativa europea, che nel caso di cancellazione per circostanze inevitabili e straordinarie, prevede il diritto del consumatore ad ottenere un rimborso”.

L’Antitrust evidenzia che la raccomandazione della Commissione europea del 13 maggio 2020 precisi come l’operatore possa offrire un voucher a condizione che i viaggiatori non siano privati del diritto al rimborso in denaro.