Come si dorme a 3000 metri o in un maso immerso nei prati verdi? In Alto Adige le possibilità sono infinite e le vacanze nei mesi caldi si trasformano in un’occasione per scoprire tutto il territorio, dalle città alle vette più alte, passando per la natura verdeggiante. Ogni luogo si trasforma in un’oasi di benessere grazie alle numerose strutture che accolgono viaggiatori ed escursionisti da tutto il mondo e permettono loro di immergersi nelle bellezze di un territorio custode dei patrimoni Unesco del nostro Paese.

In città

Bio-edilizia? Sì, nel centro di Bolzano presso La Briosa, primo hotel in Italia in cui la vecchia struttura in muratura viene ampliata grazie all’impiego del legno lunare, una particolare tipologia di massello speciale che deve il suo nome a uno dei più antichi sistemi costruttivi dell’edilizia e che dà molta importanza all’influenza delle fasi lunari sul taglio del legname e sulla qualità stessa del materiale stesso. Si tratta di un intervento di conservazione storica in chiave moderna, che ripropone elementi e stile tipici della tradizione altoatesina uniti ad elevati standard di sostenibilità ambientale, recuperando un edificio storico in muratura in abbinamento alla realizzazione di una nuova struttura. Apertura prevista a luglio 2022.

Grand opening anche per Atto Suires a San Candido, dove gustare tutta l’ospitalità e il buon cibo con materie prime prese direttamente dall’orto con una vista strepitosa sul monte Baranci. L’unicità della struttura? La proposta di camere luminose ed accoglienti, interamente costruite in legno di abete locale. Apertura prevista a inizio estate 2022.

Chi invece desidera immergersi in una vera e propria esperienza altoatesina, in una struttura innovativa ma che richiama le antiche tradizioni, non può non visitare il Santre Dolomytic Home, l’hotel dei tre fratelli Goller a Sant’Andrea sopra Bressanone. Il nome particolare dell’hotel è composto dalla parola “San” per Sant’Andrea o sole, e “tre” per i tre giovani proprietari. Le suite luminose sono divise in diverse “categorie di sole”: san.light, san.ray, san.set. I tre fratelli Alex, Andreas e Christian sono nati per questo mestiere e, insieme ai numerosi servizi, offrono anche preziosi consigli da veri insider e organizzano escursioni per condurre i loro clienti nei posti più belli dell’Alto Adige. Esiste forse un’esperienza più “tipica” di questa?

Immersi nella natura

Le vacanze sono il momento perfetto per svagarsi e riconnettersi con la natura. Lo sanno bene i proprietari di Koasa, un maso e agriturismo dall’architettura inaspettata e costruito con materiali naturali per mantenere l’atmosfera tipica dei masi di montagna in Valle Aurina. Quando i frutti sono maturi, infatti, è possibile cimentarsi in prima persona nella raccolta delle mele, per una vacanza attiva e all’insegna del divertimento green contribuendo al lavoro quotidiano dei contadini. Qui, a 25 km dal centro di Brunico e a meno di 1 km dagli impianti di Klausberg, è la natura a fare da padrona con le numerose escursioni e sentieri per tutta la famiglia alcuni percorribili anche con i passeggini. In particolare, il lago Klaussee, il Family park, l’Alpine Coaster Klausberg-Flitzer, la via ferrata e la torre panoramica a 2.400 metri sopra il livello del mare.

Immersione totale nel verde anche a Villa Naj un angolo di paradiso a Termeno e con accesso privato al lago di Caldaro, uno dei più caldi e balneabili delle Alpi. La struttura si trova sulla Strada del Vino dell’Alto Adige, una delle più antiche d’Italia, in cui non solo è possibile gustare i migliori vini, ma anche pedalare e fare escursioni nei vigneti, assistere e partecipare alla vendemmia e scoprire la cultura enologica altoatesina.

Infine, grande novità anche per Castel Steinbock a Villandro, la struttura dotata di 12 luxury suites freschissima di ristrutturazione che ha appena riaperto (aprile 2022). È da tanto tempo che questo è un luogo di grande ospitalità in Alto Adige… da più di 270 anni, dal lontano 1750! E da aprile, le 12 eleganti suites attendono i visitatori con il loro design e arredamento minimalista che esalta gli spazi e soprattutto i parquet centenari, calpestati da migliaia di visitatori da tutto il mondo. Non mancano i dettagli iper contemporanei – come i bagni di design curati da Antonio Lupi – e una proposta gastronomica davvero gourmet, curata in ogni dettaglio e guidata dallo chef Tomek Kinder. Perché soggiornare qui? Questo è proprio il cuore, o meglio il centro geografico, dell’Alto Adige!

In alta quota

Pernottare in alta quota è un’esperienza indimenticabile, soprattutto in Alto Adige, che ospita tra i più bei rifugi nel panorama nazionale e internazionale. Soggiornare in questi luoghi fantastici permette di avvicinarsi a un territorio che pochi conoscono, a tratti impervio, ma impagabile per le viste mozzafiato che riserva, con le montagne che si stagliano nel cielo blu e i ghiacci perenni che abbracciano le cime innevate. Il più alto di tutta la provincia è il rifugio Bicchiere, o Becherhaus, a 3.195 metri d’altitudine sopra la Val Ridanna in Alta Valle Isarco. Inaugurato per la prima volta nel 1894 in occasione del compleanno dell’imperatrice Sissi, dopo una spettacolare ristrutturazione conclusasi lo scorso giugno, il rifugio torna ai suoi vecchi splendori con una nuova stube con vetrata panoramica e vista sul mare di vette della cresta di confine. Immerso nella natura più incontaminata, è il punto di partenza ideale per numerosi itinerari e avventure in vetta. È gestito da una giovane coppia sempre pronta a offrire “un bicchiere” ai propri ospiti.

Il rifugio Petrarca, o Stettiner Hütte, ubicato a 2.875 metri d’altezza nella zona della Val Passiria riapre in occasione dell’estate 2022 dopo essere stato distrutto da una valanga nel febbraio del 2014. Il nuovo edificio si inserisce in modo armonioso nel paesaggio rispecchiando le peculiarità dell’ambiente circostante all’interno del parco naturale Gruppo di Tessa. Questa meravigliosa costruzione in legno si raggiunge dall’alta via di Merano da Plan Passiria e dalla Val di Fosse, ed è il punto di partenza per raggiungere luoghi immersi nella natura, tra cui Passo Gelato, da cui si gode la vista unica di tutta la Val di Fosse, e la Cima Altissima, al confine tra l’Italia e l’Austria. Il nuovo rifugio Petrarca disporrà di 84 posti letto suddivisi in camerate da 4, 6, 8, 10 e 12 persone.

Seguono poi il rifugio Passo Santer e il Tschfaon entrambi nel parco naturale Sciliar-Catinaccio da cui si gode, in particolare dal primo, una magnifica vista sul Catinaccio durante l’alba e il tramonto. Secondo la leggenda quando sulle Dolomiti vivevano nani e giganti, re Laurino – padrone di questa terra – dopo aver rapito la bellissima figlia del re dell’Adige ed essere stato imprigionato, sferrò la maledizione per cui “nessun occhio umano avrebbe potuto godere della bellezza del Catinaccio né di giorno né di notte”. Si dimenticò del tramonto e dell’alba, momenti in cui le rocce dolomitiche si tingono di rosa grazie ai raggi solari e regalano ai viaggiatori uno spettacolo davvero magico, godibile solo da alcuni rifugi, tra cui il rifugio Passo Santner. 1000 metri più in basso sorge il rifugio Tschafon, il più antico dell’Alto Adige. Qui, il tempo sembra essersi fermato: niente elettricità nelle camere, ma romantiche candele a illuminare le serate degli escursionisti. Situato ai piedi del Catinaccio, è il rifugio perfetto per tutti coloro che, seppur inesperti, amano cimentarsi in escursioni all’aria aperta e camminate in montagna.