CampingVillage.Travel ha intervistato oltre 1600 turisti in 7 giorni per capire se quest’anno andranno in vacanza.

“L’approccio che ci caratterizza da sempre in tutto ciò che facciamo è quello di basarci su dati certi. Ogni progetto viene realizzato sulla base di considerazioni reali con numeri alla mano. Anche per questa delicata situazione abbiamo pensato che il modo migliore per aiutare le strutture fosse fornire loro i pensieri reali dei turisti. Quale modo migliore di organizzarsi se non ascoltando ciò che davvero i turisti desiderano?”, spiega il CEO Riccardo Viroli.

“Il 5 maggio – continua Viroli – abbiamo invitato i turisti tramite newsletter e campagne sui social network, a rispondere ad un questionario formato da 15 domande create in collaborazione con più di 100 strutture plein air”.

“In meno di 7 giorni sono arrivate oltre 1600 risposte e i risultati sono stati straordinari a testimonianza del grande interesse. I turisti hanno deciso di condividere con noi le loro paure, ma anche le loro aspettative e i loro desideri, e di questo ne sono davvero molto entusiasta perché solo il sapere ci può aiutare a capire come riorganizzarci”, le parole della Responsabile sviluppo Silvia Canducci.

Alla luce dei dati, le prospettive per l’estate alle porte appaiano abbastanza rassicuranti: quasi un 50% sembra essere propenso a viaggiare. D’altro canto emerge un 44% che non sa se riuscirà ed il rimanente 6% sostiene con fermezza che rinuncerà per quest’anno.