Kuda Tour Operator va controcorrente, la tradizione che evolve in chiave 5.0: “Che vuol dire strumenti avanzati e relazioni all’antica – dice Livia Nardone, responsabile sales & marketing – perché la tecnologia libera tempo per dedicarlo alle agenzie, per dare loro quel che serve a concentrarsi sulla ricerca di nuovi clienti. Invece di reinventarsi fornitori di se stessi, correndo dietro ai servizi per mezzo mondo».
Kuda capitalizza l’esperienza della squadra, tutti tra 20 e 30 anni di lavoro: Giancarlo Brunamonti tour operator alla guida di Offshore, il brand di Alitalia, e poi in King Holidays; Roberto di Giorgio per anni nel Mice con la Univers; Marco Cianca a lungo dettagliante e “Io stessa da sempre commerciale in Italia, e con 15 anni di DMC in Venezuela” – dice Livia . Offriamo alle agenzie una cultura d’impresa di alto profilo, e in evoluzione”.

Cosa vuol dire controcorrente?

Abbiamo abolito i codici: perché vogliamo un contatto vero con le persone, in questo siamo “antichi”. E al booking rispondono i product manager, la competenza c’è subito. Così sedimenta la fiducia, cresce la continuità che vale molto più dei volumi. Controcorrente perché non siamo malati di protagonismo, decide l’agenzia come proporsi sul territorio, con o senza il brand Kuda, puntiamo alla sostanza, pronti a lavorare anche dietro le quinte.

Prezzo finito e niente adeguamenti, come?

Si, tasse incluse e anche la medico-bagaglio, niente gestione pratica né costi accessori obbligatori, annullamento facoltativo. Niente adeguamenti perché i prezzi sono solo online, aggiornati in tempo reale, e il sito è una vetrina: non stampiamo cataloghi. Con le tasse incluse potremmo sembrare più cari e non è vero, è vero invece il buon rapporto prezzo-qualità: nessuna comunicazione ingannevole…

Senza cataloghi, come comunicate?

Dal sito le agenzie scaricano tutto: informazioni, programmi, itinerari, newsletter, tutti i nostri strumenti di comunicazione, anche in jpg per le loro pagine social, volendo con il loro marchio. Tutto in italiano, perché lavoriamo solo con il mercato italiano, con prodotti mirati e corrispondenti abituati a trattare con gli italiani.

Controtendenza anche il contratto?

Certo: commissione preferenziale già in partenza e le over sono legate alla continuità, non al fatturato. Vogliamo essere scelti su più mete, ne abbiamo 37 in programmazione, e non siamo solo specialisti per l’Egitto, il Marocco e la la Giordania. Poi l’agenzia ha il diritto di sperimentarci, va bene chiedere quotazioni, si comincia così a lavorare insieme.

Quanto al prodotto?

Siamo specialisti non su una meta, ma su una formula non banale, naturalistica e culturale. Che si applica a individuali e gruppi su qualsiasi meta di valore. L’Oceano Indiano, come il Sud Africa, il Vietnam, gli Stati Uniti o il Perù, sui cinque continenti: ognuno trova il proprio prêt à porter ideale tra le nostre 130 proposte, oppure costruiamo il percorso interamente ad hoc. Siamo tornati per primi in Alto Egitto, siamo andati a scegliere navi nuove o realmente ristrutturate, verificando nei dettagli il recupero del prodotto dopo anni di abbandono, con un corrispondente solidissimo.

Più individuali o gruppi?

Direi metà e metà. Partenze garantite minimo due, le agenzie non devono affannarsi a creare il gruppo. Però se ce la fai, novità di quest’anno, ti diamo quotazioni finite e nette per gruppi: contrattiamo servizi e voli sulle date più competitive. L’agenzia ne sceglie una, per esempio un Marocco minimo 20 in partenza il 7, 14, 21 o 28 marzo, con 20 posti garantiti a release, o sui nostri allottment in alta stagione.

Nasce Kuda Tribe Top, cosa significa?

In Kuda Tribe ci sono un centinaio di agenzie fidelizzate, tutte geolocalizzate sul sito e con commissione preferenziale di partenza. In Kuda Tribe Top ci sono le più performanti, con altri vantaggi: due punti di over dalla quarta pratica, subito non a fine anno. Più fast track al booking, prelazione sugli allottment, opzioni su disponibilità residua, kit da viaggio gratuito con documenti e guida personalizzata, uno per camera spedizione inclusa. Non serve spremere la capacità di vendita, serve una base di fatturato solida. Guardiamo molto avanti per crescere insieme, e se una Tribe va bene non la mettiamo in concorrenza con un collega sulla sua area.

Rete di vendita?

Tradizionalissima: forte supporto telefonico e attenta selezione delle agenzie. Io sono sempre in giro e ora c’è anche Andrea Miglionico, sales giovane ma di esperienza, da Eden a Settemari… Non veniamo solo a prendere un caffè, costruiamo engagement.

Prossime iniziative per il trade?

Tanta formazione sulle chiavi di vendita: non l’elenco delle strutture, ma il sapore del luogo, l’atmosfera … Bisogna accendere il desiderio, far sognare al cliente l’esperienza che farà con Kuda.

Conviene andare controcorrente?

Si, il 2019 ha raddoppiato il fatturato. Funziona l’empatia, mettersi a fianco delle agenzie perché tornino a parlare con i clienti, quel che non fa internet: ti offro prodotti vincenti e non ti scavalco. Se ognuno fa il proprio mestiere la filiera diventa imbattibile.