“Ci saranno 3 ripartenze: la prima molto ottimistica a Giugno, la seconda in Autunno dopo la paura e l’angoscia; infine emerge la terza quella del futuro,se pensiamo alla ripartenza restando ottimistici quando avverrà?”, così Ivano Zilio, fondatore di Primarete Group e consigliere nazionale FTO, racconta questo l’attuale situazione di emergenza.

“Profetizziamo Giugno – continua Zilio – ma che alta stagione ci aspetta? Italia su Italia forse, portiamo a casa vendite per un 10% -20%, rapportandoci al 2019. La seconda previsione è che si ripartirà in autunno: allora il conto economico 2020 segnerà in meno un 60-70% delle vendite, detto questo se vogliamo sopravvivere oggi per arrivare ad una ripartenza domani, abbiamo bisogno di concretizzare… non proclami senza sostanza. Mi sono chiesto spesso dov’è il ministero del turismo e il suo ministro. Quali azioni e fondi sono stati messi a disposizione del turismo? Come minimo non doveva essere creato fin dall’inizio un tavolo di crisi del settore con le associazioni di categoria?”

“La domanda che mi pongo è: tutte le norme messe in campo a sostegno del turismo, agenzie e T.O. sono sufficienti? Tutto questo… Non basta! La cassa integrazione va bene, ma attenzione allo stralcio dei contributi fiscali e previdenziali che sono solo slittati più avanti… poi bisognerà pagarli”, sottolinea il numero uno di Primarete.

“Nei giorni scorsi – conclude Zilio – il governo ha promesso finanziamenti per piccole e medie imprese ma non vedo un grande sostegno al turismo. Sono prestiti a medio/lungo termine cioè “indebitamento” e lo stato ha messo solamente una buona parola alle banche. Alla ripresa resteranno nel tavolo ancora due argomenti importanti: il comportamento della IATA e delle compagnie aeree, e come migliorare commercialmente il rapporto tra T.O. e distribuzione”.