Un anno fa l’esordio del nuovo progetto a Roma, pochi mesi dopo l’approdo operativo a La Spezia-Porto Venere e Lerici, oggi l’arrivo a Milano e Matera. IOBUS, l’operatore tutto italiano dei tour cittadini, continua a crescere e presenta agli operatori e alla stampa di settore i nuovi itinerari con due distinte partnership.

A Milano IOBUS ha siglato un accordo di collaborazione commerciale con l’operatore MilanOpenTour, condividendo l’idea d’uno sviluppo strategico del prodotto ‘openbus’. Questa condivisione nasce dalla necessità di valorizzare e far conoscere le città come solo chi le vive quotidianamente sa fare, ma anche con l’intento di sviluppare un innovativo prodotto “combinato’ che preveda tours cittadini a Roma e Milano. Il tour, infatti, sarà acquistabile con un unico biglietto e avrà la validità di 1 anno.

“Nella recente storia degli openbus, questa formula rappresenta un unicum – spiega Giuseppe Cilia, Presidente del Gruppo IOBUS – perché si offre la possibilità ai turisti di effettuare un solo acquisto di viaggio per i tour previsti nelle due città, con il vantaggio non marginale, di una tariffa agevolata. Un’imponente operazione di marketing che, siamo certi, è solo l’inizio per ulteriori e importanti sviluppi futuri tra due grandi realtà dell’imprenditoria turistica italiana”.

“Esprimiamo la nostra piena soddisfazione per la partnership siglata con IOBUS che permetterà di offrire ai rispettivi clienti di godere della possibilità di visitare le due città a bordo degli iconici open bus a due piani messi a disposizione da due operatori che fanno del made in italy e del legame con il territorio su cui operano, un proprio segno distintivo”, sottolinea Alfredo Palmieri, consigliere di amministrazione di MilanOpenTour.

La seconda operazione è con Martulli Viaggi, partner di Matera, e si tratta di un innovativo modello che prevede l’uso del marchio Iobus e la gestione di un bus brandizzato nonchè l’utilizzo della guida in 8 lingue mentre l’attività commerciale viene svolta da entrambe le aziende, con i propri siti web ed attraverso le OTA.

“Questo modello di partnership è innovativo perché nel post-pandemia, la cosa principale è l’espansione del marchio e fare in modo che le royalties possano essere reinvestite nelle rispettive imprese, per ammodernare le flotte, creare facilities ai clienti, introdurre agevolazioni nei servizi”, le parole di Fabiola Cilia, General Manager di Iobus.

I numeri di Iobus in questo primo anno di attività sono importanti: nel 2022 gli openbus della compagnia italiano hanno trasportato 100mila persone, nel 2023 sono già 180mila e l’obiettivo è arrivare a 300mila a fine anno. La capienza giornaliera garantita è di 2000 posti al giorno. Oggi i turisti trasportati vengono soprattutto da paesi europei come Francia, Germania, Paesi Bassi, Spagna e ovviamente Italia. Otto le guide in lingua che accompagnano i visitatori: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, russo, tedesco e giapponese.

“Tra i progetti di Iobus – conclude Fabiola Cilia – l’espansione in due città della Toscana, Trieste e forse qualcosa all’estero. Teniamo i piedi per terra ma i margini di miglioramento sono tanti. Confidiamo negli eventi fieristici per espandere ancora il nostro marchio”.