Il Presidente EHMA Ezio Indiani ha scritto ai Governi ed alle Istituzioni Europee di fronte all’attuale crisi causata dalla pandemia COVID-19, che ha messo in ginocchio l’intero settore del turismo. La lettera, che è un vero e proprio “grido di dolore”, è stata inviata ai Presidenti del Parlamento e della Commissione UE come ai Primi Ministri ed ai Ministri del Turismo europei attraverso i Delegati Nazionali EHMA.

“Ci siamo appellati ai Governi ed alle Istituzioni affinché considerino l’industria del turismo e dell’ospitalità come assolutamente prioritaria e prendano azioni aggressive e coordinate a livello locale, nazionale ed anche internazionale per contenere la perdita di posti di lavoro e la chiusura di aziende nell’immediato presente ed a lungo termine”, spiega Ezio A. Indiani, Presidente EHMA e GM Hotel Principe di Savoia di Milano. “Chiediamo aiuto finanziario e fiscale per proteggere l’occupazione in tutte le sue forme, compresi gli impieghi stagionali e quelli a tempo determinato, prevenendo danni irreparabili e dandoci la possibilità di riaprire gradualmente gli alberghi ad emergenza passata”.

“La ripresa sarà lenta e l’industria dell’ospitalità necessita urgentemente di finanziamenti, indennizzi per la mancanza di profitti, cancellazione dei costi dei prestiti e della loro rinegoziazione, esenzione dei costi di affitto, sgravi fiscali e relativa dilazione dei pagamenti, fondi per il supporto psicologico e per la formazione dei dipendenti”, continua Indiani. “Infine, servono finanziamenti per la promozione del turismo e dei trasporti per facilitare i viaggi internazionali. Ci sono state molte crisi in passato, ma nessuna così grave”.

Mai prima d’ora nei 46 anni di storia di questa Associazione dalla sua fondazione nel 1974, la EHMA – European Hotel Managers Association – ha sentito la necessità di richiedere aiuti istituzionali. L’Associazione conta attualmente 421 soci in 27 nazioni europee.