Vanessa Costantini e Stefania Caliciotti, referenti del Movimento autonomo agenzie di viaggio nazionale, scrivono al Governo con l’obiettivo di portare avanti le proprie richieste dopo la manifestazione del 2 marzo al MISE.

“Stiamo cercando da oltre un mese – spiegano – di lavorare su vari fronti ed ovviamente su tutte le ‘piazze’ virtuali in quanto costretti a restare a casa”.

Di seguito il testo della lettera

In vista della fase emendativa del Decreto Aprile 2020, sottoponiamo alla Vostra attenzione i drammatici e specifici problemi che stanno colpendo le Agenzie di Viaggio a causa della pandemia da Covid-19.

Il nostro settore è stato il primo ad esserne economicamente colpito e sarà l’ultimo a ripartire. Ad oggi le perdite sono prossime al 100%. A posteriori si può comprendere che la nostra crisi è iniziata ben prima del diffondersi del virus: infatti, ai primi casi di Coronavirus in Italia, i Paesi stranieri hanno reagito chiudendo l’accesso agli italiani e i clienti hanno annullato tutti i viaggi già prenotati da tempo, mandando così letteralmente “in fumo” almeno 6 mesi di nostro lavoro pregresso.

Per questo arco temporale le Agenzie di Viaggio hanno quindi lavorato a pieno regime (anzi, doppiamente se si considera il tempo successivo dedicato alle procedure di rimborso), sostenendo costi pieni senza ottenere alcun guadagno, trovandosi per di più esposti a seri problemi di liquidità a causa del monte rimborsi da effettuare.

Malgrado tutto, non ci siamo tirati indietro davanti all’emergenza, ma abbiamo contribuito gratuitamente ad aiutare la Farnesina al rimpatrio dei nostri connazionali. Ora siamo ovviamente fermi. Non dimentichiamo che il tutto sta avvenendo in quello che per noi è il periodo di “alta stagione”, nel quale le vendite permettono normalmente di sostenere buona parte della nostra attività per tutto il resto dell’anno.

L’aspetto più preoccupante riguarda però il futuro: il nostro settore non ripartirà alla riapertura delle attività – come avverrà per la maggior parte delle altre professioni – ma, purtroppo, sarà l’ultimo a rialzarsi. La ripresa delle Agenzie di Viaggio potrà infatti avvenire solo al compiersi di almeno cinque fattori:
1) quando passerà negli italiani il legittimo timore per la pandemia;
2) quando gli italiani, a seguito della terribile crisi economica che si va delineando, avranno nuovamente liquidità per viaggiare;
3) quando gli altri Paesi del mondo apriranno le frontiere agli italiani;
4) quando gli altri Paesi del mondo saranno “sani” per permettere agli italiani di viaggiare in sicurezza;
5) quando gli stranieri riprenderanno i viaggi in Italia.

Finché il mondo non sarà “vendibile” le Agenzie di Viaggio non avranno più servizi da vendere! Non è quindi possibile intervenire sul nostro settore in modo lineare, con le medesime leve utilizzate per le altre professioni, ma è necessario un intervento ad hoc, commisurato alle nostre reali e drammatiche problematiche presenti e soprattutto future.

Solo per fare un esempio, la durata nel tempo delle iniziative non può arrivare solo alla riapertura delle attività, ma deve contemplare un tempo superiore che arrivi alla reale ripartenza del nostro settore. Infine, quando analizziamo l’importanza sociale delle Agenzie di Viaggio, non dimentichiamo che queste rappresentano una parte rilevante dell’economia italiana: 8.340 punti vendita che aiutano anche a presidiare il territorio, ingenti flussi monetari, incidenza sul PIL del 3% e occupazione garantita a molti lavoratori, con circa 9.000 addetti.

OCCORRONO, QUINDI, MISURE URGENTI E MIRATE PER EVITARE IL COLLASSO DI QUESTA CATEGORIA PROFESSIONALE E DI TUTTO CIÒ AD ESSA CORRELATO, CHE OGGI PIÙ CHE MAI HA BISOGNO DELL’AIUTO DEL GOVERNO ITALIANO. I DANNI SONO GIÀ ENORMI E DA SOLE LE AGENZIE DI VIAGGIO NON POSSONO PIU’ FARCELA.

Vi sottoponiamo pertanto le nostre richieste concrete:
– reddito di emergenza mensile per i titolari di Agenzie di Viaggio: quantificabile in €1.000,00 (non conteggiato ai fini del reddito), che permetta oggi di sopravvivere fronteggiando la prima fase della crisi e serva in parallelo come contributo economico concreto per porre le basi per il futuro rilancio del nostro settore. Se ne richiede l’erogazione almeno fino al 31/12/2020, prorogabile comunque fino alla reale ripartenza del settore turistico;
– indennizzare le cancellazioni registrate e la perdita di fatturato: fondi d’indennità sulle perdite dimostrate a fondo perduto con erogazione immediata;
– cassa integrazione straordinaria in deroga: per tutte le Agenzie di Viaggio con uno o più dipendenti, per una durata fino al 31/12/2020, prorogabile comunque fino alla reale ripartenza del settore turistico;
– esonero dal pagamento delle imposte sui redditi e dei relativi acconti, delle tasse e mutui e contributi INPS: almeno fino al 31/12/2020, prorogabile fino alla reale ripresa del settore turistico;
– esonero dal pagamento dei tributi locali, tasse regionali e utenze: almeno fino al 31/12/2020, prorogabile fino alla reale ripresa del settore turistico;
– costo dell’affitto dei locali: credito d’imposta per l’80% del costo dell’affitto su tutte le categorie catastali, fino al 31/12/2020, prorogabile fino alla reale ripartenza del settore turistico e reversibile a scelta tra locatario e locatore;
– crediti agevolati: con garanzia statale e con procedure estremamente veloci a tasso 0,00 al saggio di interesse legale;
– sgravio dell’IVA sul venduto INTRA CEE;
– esenzione dagli ISA: per l’anno 2020;
– voucher per rimborsi: da disciplinare dettagliatamente per non incorrere in controversie legali e che si faccia chiarezza della misure attuative;
– campagna a supporto delle prenotazioni in agenzia di viaggi: per supportare la professionalità che ci contraddistingue si richiede con forza una campagna che inviti il consumatore finale a preferire le agenzie di viaggi rispetto all’abusivo o al ‘fai da te’. È importante che l’agenzia di viaggi non sia vista come mero punto dove estorcere informazioni, ma un luogo dove trovare professionisti che costituiscono garanzia prima, durante e dopo il viaggio;
– sgravi fiscali per i clienti viaggiatori: detrazione totale del costo del viaggio per chi è soggetto al pagamento dell’Irpef, valido per tutti i servizi turistici fruiti sul territorio nazionale, ma solo con acquisto in Agenzia di Viaggio. Questo permetterebbe di aiutare tutta la filiera italiana del turismo, evitando di sovvenzionare colossi stranieri online;
– ferie: possibilità per le aziende di recupero ferie forzate per i dipendenti al fine di fruire delle stesse;
– fondo di garanzia obbligatorio(polizza rischio fallimento ed insolvenza) ed RC professionale: obbligo alle compagnie assicurative di emettere garanzie a copertura delle richieste obbligatorie per il settore senza aumenti del premio come invece sta accadendo da marzo 2020 data l’emergenza Covid-19.

Certi della Vostra comprensione e collaborazione e restando in attesa di un Vostro cortese e sollecito riscontro, porgo i migliori saluti a nome mio e di tutti i colleghi che con serietà e spirito di abnegazione stanno resistendo e sono pronti, appena possibile e con il Vostro supporto, a contribuire a rifare grande la nostra Italia.