Tutte le associazioni del turismo danno in coro il benvenuto al nuovo Ministro del Turismo, Daniela Santanchè, da Astoi a Fiavet, da Aidit a Assoviaggi, Maavi, Fto e altri. Tutti hanno manifestato l’intenzione di stabilire con lei un proficuo dialogo nell’interesse di un settore che viene da due anni che definire critici sarebbe un eufemismo.

Si pensava che il primo approccio sarebbe avvenuto a breve scadenza, a Chianciano nel prossimo week end in occasione degli Stati Generali del Turismo voluti dall’ex ministro Massimo Garavaglia.

Invece la Santanchè, attraverso la pagina facebook dello stesso ministero, ha fatto sapere che non parteciperà all’appuntamento “perché attualmente impegnata ad analizzare ed affrontare numerosi dossier sulla situazione del settore”.

Nell’augurare buon lavoro, fa presente che i contributi e gli spunti che emergeranno saranno posti all’attenzione del Ministro al fine di valutarli alla luce della futura cornice strategica.

Sui social, e non solo sui social, si sprecano i commenti, non del tutto contrari c’è da dire, alla scelta del ministro di disertare Chianciano. Commenti che fanno il paio, da parte degli insoddisfatti, sull’opportunità di virare sulla figura della senatrice imprenditrice balneare per una poltrona così delicata per il paese. In rete circola un video di due anni fa in cui, da parlamentare, la Santanchè si mostrava solidale con gli imprenditori del turismo che pagano le tasse come gli altri, riferendosi in particolare a tour operator e agenzie di viaggi.

Ora i nodi vengono al pettine perché da ministro con portafogli, sa che dovrà dar seguito alla solidarietà espressa da una posizione di opposizione a quegli imprenditori che si attendono una strategia coerente con i proclami di due anni fa. E la attendono al varco, che non sarà a Chianciano a questo punto ma i tempi di attesa dovranno essere necessariamente brevi.