Un viaggio sahariano organizzato in una zona sicura con la formula dello “slow travel” per immergersi in un ambiente tra i più coinvolgenti del mondo.

Per I Viaggi di Maurizio Levi, il giornalista ed esperto tour leader Giovanni Rivolta accompagna il GIST (Gruppo Italiano Stampa Turistica) alla scoperta delle meraviglie dell’Acacus algerino, nel secondo progetto di collaborazione tra le due affini realtà.

Il GIST è in viaggio, alla scoperta di uno degli angoli più spettacolari dell’intero deserto del Sahara. Il GIST è nell’Acacus algerino. Si tratta del secondo progetto di collaborazione tra il Tour Operator milanese, leader dei viaggi sahariani, e il Gruppo capitanato dalla Presidente Sabrina Talarico.

Un viaggio breve ma emozionante, che offre la possibilità di gustare, senza lunghi spostamenti in auto, ma con belle (e facili) camminate, gli aspetti più belli del grande deserto: le scenografiche aree di dune, gli impressionanti torrioni d’arenaria erosi in forme bizzarre che fuoriescono dalla sabbia e i colori che solo questo deserto offre.

Djanet, la “perla del Tassili”, l’oasi racchiusa in una vallata fra le montagne del Tassili N’Ajjer e caratterizzata da un rigoglioso palmeto; il canyon di Djeran, che attraversa l’Acacus, dove si trovano ripari nascosti con stupende pitture rupestri preistoriche; il circo di montagne di Tin Merzouga dove, condotti dalle esperte guide Tuareg, si entra in un mondo dove tutto è rimasto immutato da millenni. Un magico mondo di rocce, di sabbia, di silenzi e di colori. Le notti sotto le stelle attorno al fuoco lasciano emozioni che rimarranno per tutta la vita. Infine si giunge a Terarat dove, su di un roccione isolato, si può ammirare una delle più belle opere rupestri preistoriche: “la vacca che piange” incisione di grande impatto, con uno stile che può essere considerato molto attuale, nonostante risalga al periodo neolitico sahariano.