Il fascino infinito di Capri

193

Dal primo maggio e fino al giorno 3, Capri ospiterà l’Assemblea annuale di Federalberghi. Si
tratta di uno dei tanti appuntamenti importanti che ogni anno vedono l’isola fare da sfondo, a conferma dell’appeal che la Perla del Golfo esercita sul mercato del turismo congressuale e degli eventi.

Agli occhi del mondo Capri è sinonimo di mare e turismo, di lusso e benessere, di vip e glamour; è una destinazione raggiunta ogni anno da migliaia di turisti, abituali o nuovi, che quasi sempre lasciano sull’isola un pezzo di cuore. E di turisti ne sono passati tanti davanti agli occhi di Sergio Gargiulo che guida da oltre 20 anni l’Associazione degli albergatori dell’isola di Capri che fa capo proprio a Federalberghi, unico ente insieme all’Azienda di Soggiorno che rappresenta i due comuni isolani. Gargiulo alla vigilia della nuova stagione turistica anticipa alcune previsioni su quella che secondo lui sarà un estate da record per presenze, alberghieri e per eventi di spicco che vedranno l’isola testimonial dei grandi brand internazionali.

Da dove nasce tanto ottimismo per la stagione che sta per partire?
Risulta da dati, numero ed interesse che abbiamo raccolto nel corso delle fiere internazionali, in particolare alla Fitur, la borsa internazionale del turismo che si è svolta nel mese di gennaio a Madrid e che è stato il primo appuntamento fieristico di quest’anno a cui
ha partecipato Federalberghi Capri. In quella sede abbiamo stretto contatti con numerose delegazioni di operatori di tutto il mondo e con decine di operatori italiani e stranieri che erano interessati alla Campania ed in particolare all’isola di Capri.

Come si spiega questo successo?
In primi dal numero e dalla varietà di prenotazioni che stanno arrivando ai nostri front desk. L’isola tra le altre bellezze del golfo si conferma come un forte attrattore non solo per il turista italiano, ma soprattutto per quello straniero perché non è solo ricca di fascino ma anche di storia, cultura e bellezze naturali e nello stesso tempo consente a chi ne ha voglia di frequentare sino a notte alta taverne e night club di altissimo livello.

Quindi un mix giusto che si può trovare solo a Capri?
Si certo perché mare, benessere e cultura sono gli ingredienti base della nostra offerta turistica.

I flussi turistici quindi sono fatti solo di vacanzieri?
Certamente no. Agli habitué ed agli ospiti che scelgono l’isola come meta di vacanza vanno aggiunti i grandi eventi e gli incentive insieme alla fascia che viene definita wedding tourism, quella del turismo emergente che è diventato un mercato che segnala un trend sempre più in crescita.

L’isola come reagisce a questo impatto?
Tolti i giorni critici che sono quelli del sovraffollamento pasquale e dei grandi ponti, Capri mantiene sempre i suoi alti standard di qualità. Quello che mi duole però è che segnalo da anni a tutte le autorità competenti cittadine è il degrado di Molo Beverello. Ho scritto a nome dell’Associazione più volte al Prefetto, al Sindaco di Napoli ed all’autorità portuale il degrado in cui è caduto ormai quella che dovrebbe essere la porta d’ingresso alle perle del golfo.

Di quale tipo di degrado parla?
Non parlo, denuncio che ormai il Molo Beverello è diventato un grande dormitorio all’aperto e non voglio colpire quelle persone che purtroppo sono costrette a bivaccare in quel luogo perché non altri luoghi che li possano ospitare, specialmente all’imbrunire le panchine diventano giacigli. Chi dorme disteso per terra avvolto in lerce coperte e non voglio sottolineare cosa diventano quelle che dovrebbero essere sale d’attesa. È assurdo che chi dopo essere atterrato a Capodichino arriva direttamente a Beverello si trova davanti ad uno
spettacolo così indecoroso per una città come Napoli che cerca da anni di migliorare le sue strutture turistiche e ricettive che stanno diventando un vero e proprio fiore all’occhiello della nostra categoria. Ed anche questa volta non voglio perdere l’occasione per lanciare un appello a chi di competenza per portare anche il più grande scalo marittimo della Campania all’altezza del nome che merita la città di Napoli.