Il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, è stato riconfermato alla guida della federazione degli albergatori con i suoi 27mila associati, nel corso della 71a Assemblea nazionale che ha visto la presenza del Ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, del vicepresidente Federalberghi Giuseppe Roscioli e di fronte ad una platea folta ma necessariamente contingentata per via delle cautele anti contagio.

L’assemblea plenaria ha scelto all’unisono di ridare la fiducia al leader già in carica.

“Questa elezione mi rinforza più delle altre – ha detto il presidente a commento del consenso ricevuto dai suoi – Essere considerato la figura di riferimento per tutti voi, nonostante i mesi bui che abbiamo trascorso e di fronte alle incognite che ci troveremo ancora davanti, è un segno di estrema fiducia. Sento la vostra vicinanza e ne vado fiero. Per me rappresenta il mordente più efficace per i prossimi passi che faremo insieme, uniti come sempre”.

Commentando lo scenario disegnato dagli effetti della pandemia, Bocca ha ricordato che nei primi quattro mesi di questo 2021, le presenze dei turisti negli esercizi ricettivi sono diminuite di oltre l’85% rispetto al corrispondente periodo del 2019. Tutto ciò ha provocato un calo del 75,1% per gli italiani e del 95,9 % per gli stranieri.

“Sappiamo che il 2020 si è chiuso con una perdita di 233 milioni di presenze con un conseguente calo medio del 53,4% rispetto al 2019, con punte che in alcune località hanno superato l’80%. Ma la lacerazione più grande forse la stiamo vivendo proprio nelle città d’arte, rimaste praticamente deserte essendo venuto meno il turismo straniero, sceso mediamente del 70,2% delle presenze”.

Per il futuro immediato, il presidente di Federalberghi ha espresso l’invito a lanciare il cuore oltre l’ostacolo con l’auspicio che il movimento turistico in e verso l’Italia sia facilitato dal Governo, con tempistiche e modalità adeguate, sempre tenendo alta la guardia sulle necessarie ed indispensabili cautele contro la diffusione del contagio.  “In questo scenario, la stagione estiva in arrivo dovrebbe essere il carburante per far ripartire le nostre aziende in sicurezza. Vogliamo che sia cosi, e siamo pronti a sentirci protagonisti della ripresa”.

Infine, ha affrontato il tema dei ristori e del sostegno alle imprese: “Non è stato risolutivo, malgrado siamo perfettamente consapevoli di quanto sia stato oneroso per lo Stato erogare questi fondi. Noi abbiamo bisogno di comprare il tempo, di accedere cioè a prestiti di lunghi periodi con garanzia pubblica, così da poter ricostituire la nervatura delle nostre imprese anche nel protrarsi dell’emergenza”.

“Confidiamo – ha aggiunto il presidente di Federalberghi – che nel decreto sostegno bis in corso di approvazione si concretizzino alcune soluzioni perché si possano fronteggiare le urgenze. In particolare penso al tema degli incentivi per la riqualificazione delle strutture, alla riduzione dei costi fissi, in specie quelli che gravano sulla componente immobiliare, ed ancora, al credito a lungo termine per le imprese”

Le attese sugli arrivi sono legate alla necessità di far ritrovare il giusto appeal dell’Italia all’estero: “Questo è il momento di promuovere il nostro Paese come merita. Abbiamo bisogno di campagne di promozione all’estero che siano efficaci, accattivanti, autorevoli e che sappiano anche ricollocarci al top tra le destinazioni preferite dal turismo straniero. Ci auguriamo il superamento delle misure restrittive come il coprifuoco e la riapertura delle frontiere, per consentire a tutti di poter circolare liberamente e godersi l’eterna bellezza del nostro Paese”.