Ivano zilio Primarete

Ivano zilioAgenzie di viaggio e tour operator, è scontro sull’Iva. Dopo le note di proteste arrivate nei giorni scorsi da Fiavet, scende in campo Ivano Zilio, patron di Primarete che chiede un confronto diretto con i tour operator  per far chiarezza sull’argomento.
Nel lanciare il suo appello, Zilio è partito dal risultato della ricerca elaborata da Aigo in collaborazione con Pangaea Network, secondo cui per il 76% degli intervistati non è possibile avere un futuro senza intermediazione.

Secondo Primarete “Indebolire il popolo suddito delle adv da parte dei produttori rappresenta un vero e proprio autogol!”. E spiega perché: “Se prima la commissione era calcolata anche sull’Iva, oggi lo scorporo dell’Iva del 22% verso le mete estere è un chiaro peggioramento del rapporto commissionale. Posso capire – continua – che per i tour operator è anche un’esigenza di bilancio, visti i tempi, però è un dato di fatto che le adv e i network andrebbero a perdere una marginalità importante e i tour operator stessi perderebbero quote di mercato”.

Tutto ciò in conseguenza del fatto che le adv potrebbero andare alla ricerca di nuove marginalità, dirottando i clienti sui operatori non convenzionati con questa modalità, stranieri, tailor made o proposte online. Inoltre, lascia intendere Zilio, nel tempo si potrebbe generare disaffezione delle adv nei confronti dei loro fornitori. “Questo risparmio che hanno i tour operator sulle commissioni scorporando l’IVA, dovrebbe essere riversato in parte in aumento di commissioni alle adv, perché non ci sarà un reale incremento della vendita dei pacchetti di questi operatori.”. La previsione del manager, dovrebbe far riflettere i grossisti del turismo: “Entro la fine del 2016, proprio per l’effetto di andare a cercare marginalità ci sarà un’ulteriore perdita di punti percentuali di clienti che acquisteranno in adv prodotti dei tour operator che hanno applicato questa regola”. Trovare una soluzione diventa una necessità e la prossima mossa di Zilio va in questa direzione: “Contatterò direttamente i responsabili di alcuni tour operator  chiedendo il faccia a faccia, per far capire il mio concetto di autogol. Perché con questa mossa, comprensibile da un lato se serve a ‘fare cassa’, finirebbe per indebolire, anziché rafforzare, il ruolo dell’agenzia intermediaria”.