Stefano PompiliAnche in un clima di incertezza dovuto alla crisi economica e alla minaccia del terrorismo internazionale, nel 2015 gli italiani non hanno perso la voglia di viaggiare. Sempre grande è stato in questi mesi il desiderio di mare, anche se la scelta è caduta su località balneari capaci di coniugare bellezza e comfort con la sicurezza. Lo confermano i dati diffusi da Veratour, che quest’anno ha registrato un segno positivo nel Mediterraneo per le destinazioni di Grecia (+32%), Italia (+12%) e Spagna (+10%) ed un incremento delle mete a lungo raggio (+8%) come Cuba, Giamaica, Repubblica Dominicana, Thailandia e Mauritius, prevedendo un risultato economico finale positivo anche per il 2015. “Il 2015 è stato un anno complesso per l’economia e per i problemi legati alla sicurezza, ma il nostro format basato sul  made in Italy ha resistito – spiega Stefano Pompili (nella foto), direttore generale di Veratour – e la garanzia di qualità è ciò che la gente chiede: il nostro è un target esigente e con una buona propensione alla spesa”. Innegabile l’impatto negativo determinato dall’instabilità politica del Nord Africa e del Medio Oriente sulla fiducia e la tranquillità del turista. “Ormai tutto il mondo è a rischio, quindi per noi la sicurezza dei nostri ospiti è sempre al primo posto, ma il problema sono le mete percepite come non sicure anche quando in realtà lo sono – prosegue Pompili – Noi per esempio, dopo gli attentati terroristici, abbiamo deciso di sospendere le operazioni in Tunisia. Nonostante il grande affetto del pubblico italiano, anche l’Egitto e il Mar Rosso, dove abbiamo ben quattro villaggi, hanno subìto una flessione pari al 14%”. Se l’annata non è stata di certo facile, Veratour ha saputo rispondere controllando il proprio prodotto al 100% e facendo leva su un’esperienza di 25 anni di attività durante i quali ha fatto viaggiare oltre 3,2 milioni di persone, registrando una continua crescita e bilanci sempre in attivo. “Abbiamo avuto un 3-4% di contrazione del volume d’affari a causa della crisi dell’area del Nord Africa, ma grazie alla politica di diversificazione del rischio attuata negli ultimi tre anni ed all’ampliamento dell’offerta anche con mete a lungo raggio siamo stati capaci di contenere questa flessione – conclude Pompili – e faremo di tutto nei prossimi anni per ripartire in Tunisia ed Egitto, perché la domanda per queste zone è ancora forte”.