Si è conclusa domenica 28 maggio ad Ancona la quarta edizione di Tipicità in Blu, festival proposto dal Comune in collaborazione con la Camera di Commercio dorica.

Una città, Ancona, in bilico tra il mare e la terraferma, tra le acque dell’Adriatico e l’altezza del Conero, tra le eccellenze della gastronomia e il lavoro nei cantieri navali. Una città tutta da scoprire.

Una partecipazione entusiastica della città, e non solo: Ancona, per dirla con le parole del direttore di Tipicità in Blu Angelo Serri, dimostra con il suo coinvolgimento a tutti i livelli di rendersi conto di quanto il mare sia una risorsa importante per la crescita della città, perché Ancona è la città della blue economy per eccellenza.

E la manifestazione è stato proprio un viaggio tra le varie risorse della città: dalla pesca alle crociere, dalla cantieristica navale allo sport, dalla cultura all’enogastronomia. E così il Mercato Ittico si è trasformato in un villaggio pronto ad accogliere operatori del settore e semplici amanti del mare e della buona cucina in un percorso tra moscioli, sardoni a scottadito, fritture di pesce, stocaffissi all’anconetana fino al Verdicchio e al Rosso Conero. Dal Mandracchio, il mercato ittico, anche la partenza delle mini crociere nella splendida Baia di Portonovo, con degustazione a bordo dei prodotti tipici delle Marche.

Spazio anche alle eccellenze sportive della città con la Sailing Chef, regata enogastronomica che ha visto gli equipaggi impegnati in una doppia sfida, velica e di cucina, l’incontro con la campionessa di windsurf Giorgia Speciale e l’olimpionico Michele Regolo, la sfida a colpi di remi tra i campioni della regata storica di Venezia e i barcaioli di Portonovo.

Sullo sfondo le bellezze storiche e culturali e su tutto l’incredibile Mole Vanvitelliana, il lazzaretto a forma pentagonale progettato da Luigi Vanvitelli nel ‘700 che serviva sia per difesa che per protezione della città: oggi la Mole ospita il Museo tattile statale Omero, uno spazio culturale tutto da scoprire dove l’arte si tocca con mano.

Donatello Lorusso