Vito Riggio“Gli altri Paesi, al di là delle normative europee, hanno consentito con fiscalità di vantaggio o fiscalità bassa alle grandi compagnie di sopravvivere, soprattutto perché avevano molte rotte intercontinentali. Io avevo scritto a Monti, dicendo che la concorrenza è un ottimo valore e serve molto ai consumatori, ma bisogna vedere le conseguenze sulle industrie”. Lo ha detto il presidente dell’Enac Vito Riggio. “Oggi ci troviamo di nuovo con un esubero di 2.000 persone solo per Alitalia, 12 compagnie aeree piccole chiuse per mancanza di finanziamenti – ha proseguito Riggio – Adesso, o accettiamo l’idea che l’Europa è un unico spazio in cui chi è più bravo vince o, se uno corre con le mani legate perché ha i costi più alti di tassazione e gli altri corrono liberi, non mi pare che questo sia conveniente. Non si limiti la concorrenza, ma si consenta la sopravvivenza dell’industria italiana. Non so se il Governo possa fare qualcosa. Il piano è una razionalizzazione, ma per fare le aggregazioni occorre un playmaker forte. Il tema di fondo è, possiamo consentirci di tenere tutti gli aeroporti? Noi in questo caso – ha concluso Riggio – applicheremo rigorosamente le regole per cui se uno non sta in piedi finanziariamente, come chiudiamo le compagnie proporremo la revoca agli aeroporti. Ma la sola fase repressiva non basta”.