bernabò Bocca federalberghi

Prosegue il momento favorevole del turismo in Italia. Dopo un’estate a tinte rosa, tocca ora al primo ponte in calendario, quello di Ognissanti. “Pur in un situazione economica ancora difficile, il turismo, anche per l’imminente ‘ponte’ del 1° novembre, mostra segnali di tenuta che lo pongono al centro del sistema produttivo nazionale – afferma il Presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, alla lettura di una indagine esclusiva realizzata dalla Federazione con il supporto tecnico dell’istituto ACS Marketing Solutions. – Si tratta di segnali di assoluta importanza – continua Bocca – che testimoniano quanto l’economia ed il sistema occupazionale dell’intero Paese debbano al nostro settore, uno tra i pochi che riesce a produrre giro d’affari e lavoro” .

Secondo l’indagine Federalberghi – ACS Marketing Solutions, saranno circa 7 milioni gli italiani (tra maggiorenni e minorenni) in viaggio nei prossimi giorni e che trascorreranno almeno una notte fuori casa (l’ultimo ‘ponte’ si verificò nel 2013, rendendo impossibile ogni raffronto). Il 91,5% di italiani rimarrà nel Bel Paese, mentre l’8,5% andrà all’estero. Le località più gettonate saranno quelle montane mentre all’estero nel 70% dei casi la destinazione prescelta sarà una capitale europea.

Sulla spinta del trend positivo, gli imprenditori cercano di massimizzare il momento favorevole e auspicano un supporto dal Governo cui, come spiega Bocca, si chiede di accompagnare i loro sforzi, potenziando il bonus fiscale destinato alle imprese che investono nella riqualificazione delle strutture alberghiere, che è stato annunciato in due occasioni dal Presidente del Consiglio, ed accelerando l’iter del ddl concorrenza, per offrire risposte importanti alle imprese, in materia di parity rate e di somministrazione ai clienti non alloggiati.
“È inoltre urgente un’azione di deciso contrasto al dilagante fenomeno dell’abusivismo, che danneggia tanto le imprese turistiche tradizionali quanto coloro che gestiscono in modo corretto le nuove forme di accoglienza. La mancanza di controlli effettivi e l’inadeguatezza delle regole in materia di affitti brevi – conclude Bocca – genera gravi conseguenze per il tessuto economico e sociale, con rischi per i clienti (mancato rispetto delle misure di tutela in materia di igiene, sicurezza, etc.), disagi per i vicini di casa (condomini trasformati in porti di mare), sfruttamento dei lavoratori (evasione contributiva e mancato rispetto dei contratti collettivi), colossale ammanco all’erario (evasione ed elusione in materia di iva, imu, irpef, ires, tari, imposta di soggiorno, etc.) e indebolimento dei controlli antiterrorismo (mancata segnalazione degli alloggiati all’autorità di pubblica sicurezza).