giornaledelturismo_primarete-zilio“Siamo pronti ad investire in partecipazioni societarie con altri network. Già sono avviate delle trattative per arrivare a 250/300 punti vendita”, queste le dichiarazioni del presidente Ivano Zilio che spinge il piede sull’acceleratore in previsione di un 2017 economicamente importante.

Il patron di Primarete, dopo una serie di investimenti nel web,  nello staff altamente qualificato e in partecipazioni in tour operator specializzati, iniziate già da un paio d’anni, ora punta all’ampliamento immobiliare con il raddoppio della sede di Padova.

Il network vuole offrire nuovi servizi e nuove opportunità alle agenzie, con un programma studiato ad hoc per diffondere un modello univoco in tutto il territorio nazionale e per offrire risposte ad un mercato fortemente selettivo e in evoluzione.

La nuova struttura dal design innovativo, progettata da una nota azienda di arredamento, si ispira per certi aspetti al concetto di smart work. “Vogliamo ricreare un ambiente di lavoro simile ad una startup, che possa essere un incubatore di nuove idee per il futuro dell’azienda Primarete”, aggiunge Zilio.

Il modello di network a cui Primarete si ispira per il 2018 non è quello della grande distribuzione e dei grandi “agglomerati impersonali”, per riprendere le parole di Zilio, ma quello della “distribuzione organizzata, dove anche un network da 400 agenzie può esprimere la propria identità e trainare il mercato”. Ed è per questo che molte agenzie già nel 2016 hanno deciso di aderire a questo modello, nel quale riescono a mantenere la propria personalità ed esprimere le proprie necessità per essere altamente competitive nel territorio.