Nuove regole a tutela dei passeggeri per le compagnie aeree che operano negli Stati Uniti. Il segretario dei Trasporti Ray LaHood ha ufficializzato che a partire da agosto entreranno in vigore una serie di nuove norme ”di buon senso” volte a proteggere i passeggeri da molti degli incovenienti a cui possono abitualmente andare incontro, dal mancato risarcimento per la perdita dei bagagli ai ritardi accumulati in pista dopo l’atterraggio. Le nuove regole, in discussione fin dal 2009, sono state sollecitate in particolare dopo i ritardi dell’inverno scorso, quando a cause delle abbondanti nevicate su New York centinaia di passeggeri appena atterrati furono costretti a rimanere a bordo anche per dieci ore prima di essere sbarcati. ”I passeggeri hanno tutto il diritto di essere trattati correttamente – ha dichiarato LaHood – E’ solo una questione di buon senso rimborsare un passeggero respinto al check in perché il suo posto è stato venduto ad un altro, oppure perché il suo bagaglio è andato smarrito”. Le nuove regole prevedono che le compagnie aeree possano tenere in pista un loro aereo per quattro ore al massimo; che siano tenute a rimborsare i passeggeri per i bagagli eventualmente perduti con compensi maggiori rispetto agli attuali; che vengano rese chiare al momento dell’acquisto tutte le tariffe, tasse comprese, sia per quanto riguarda i biglietti sia per quanto riuguarda eventuali costi aggiuntivi relativi ai bagagli. Fino ad ora i vettori non erano tenuti a comunicare in modo immediatamente visibile l’ammontare completo del costo del viaggio; in genere la voce ‘tasse’ veniva aggiunta solo alla fine della prenotazione. Infine viene raddoppiato per le compagnie aree l’ammontare del rimborso ai passeggeri che, al momento del check in, vengono respinti agli imbarchi perché l’aereo risulta completo.