Meeting Ehma a Marbella: la digitalizzazione domina il mondo alberghiero

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Lo sviluppo esponenziale del mondo digitale e l’importanza di usare smart data per aumentare la clientela sono stati il tema del 45° General Meeting annuale della European Hotel Managers Association (EHMA) che ha avuto luogo nella famosa località turistica spagnola di Marbella dal 16 al 18 Marzo 2018.

Due premi prestigiosi sono stati consegnati alla cena di gala conclusiva: Hans J. Kauschke, General Manager dello Steigenberger Grandhotel Handelshof, Lipsia, Germania, è stato eletto Hotel Manager of the Year 2017 e Robert Herr, General Manager Bürgenstock Resort Lake Lucerne, Svizzera, è il vincitore del premio EHMA Sustainability Award by Diversey.

L’evento è stato organizzato da un Comitato composto da Manuel Otero, Delegato Nazionale EHMA Spagna; Rocío Galán Pérez, General Manager Gran Meliá Don Pepe; René Zimmer, General Manager Finca Cortesin Hotel, Golf & Spa; Jorge Manzur, General Manager Puente Romano Beach & Resort. Il Gran Meliá Don Pepe e l’Hotel Puente Romano Beach & Resort hanno ospitato questo evento.

Novità dell’evento, la realizzazione del progetto “Young EHMA”. EHMA è infatti molto attenta ai giovani e desidera coinvolgerli nell’Associazione. Per questo motivo ha lanciato il progetto di Young EHMA, un incentivo annuale per impiegati meritevoli provenienti dagli alberghi associati per partecipare alla conferenza annuale. Il progetto consiste in una sessione educativa in linea con l’argomento della conferenza – che a Marbella si è svolta in contemporanea all’Assemblea Generale – condotta da Ian Millar, Project Manager METRO Innovation Chair and Senior Lecturer di EHL (Ecole Hotelière de Lausanne), e alla partecipazione del gruppo all’Educational Day. Questi primi 10 giovani uomini e donne sono il nucleo iniziale di Young EHMA con la speranza che possano  un giorno diventare soci a tutti gli effetti.

I temi della digitalizzazione e degli effetti nel settore alberghiero sono stati affrontati nell’Educational Day del 17 marzo. L’oratore principale è stato Dietmar Dahmen, uno dei maggiori esperti in innovazione aziendale, tendenze e tecnologie del futuro. La sua presentazione dinamica e motivante ha evidenziato la necessità di adattarsi a un ambiente digitale in continua evoluzione. Ha spiegato che le parole chiave sono: semplicità nell’uso di Internet; velocità nei tempi di reazione perché i processi sono sempre più veloci; connettività perché le aziende creeranno o aderiranno a piattaforme con crescita illimitata e diventeranno motori di ricerca esse stesse, quindi proprietarie delle informazioni e dei dati; esperienza che gli hotel dovranno offrire per trasformare i clienti in fan mediante  proposte di vendita personalizzate che li rendano unici.

La necessità di trovare talenti, da impiegare in un settore che si stima avrà una crescita del 3% nei prossimi 10 anni concentrata principalmente negli Stati Uniti e in Europa, è stata spiegata da Carlos Díez de la Lastra, CEO di Les Roches Marbella, parte della rete globale di Les Roches International School of Hotel Management.

La OMT (Organizzazione Mondiale del Turismo) identifica il concetto di Silk Road (la Via della Seta) come uno dei marchi turistici emergenti più importanti al mondo.  Kurtz Grösch, CEO di Silk Road Experience Group, ha esortato il settore alberghiero a considerare questo progetto come un’opportunità per partecipare al suo sviluppo con alberghi a tema.

José Maria Gonzales ha presentato Brainn, un sistema che fornisce un modello innovativo per valutare il potenziale di un dipendente o di un reparto. Brainn semplifica il processo e offre strumenti di valutazione e piani d’azione di sviluppo.

Alexis Darphin ha spiegato come funziona Beekeeper il nuovo strumento di comunicazione interna della EHMA. Un’app che collega tutti i soci in tempo reale tramite i loro dispositivi mobili o il PC per ottimizzare la comunicazione.

Le tendenze tecnologiche e il prossimo futuro sono state l’argomento presentato da Álvaro Carrillo de Albornoz, Direttore Generale dell’IT Technological Institute. Secondo diversi studi, nel 2020 ognuno di noi avrà tra 5 a 8 “cose” connesse a Internet che interagiranno tra loro e genereranno informazioni: dispositivi vari anche da indossare, elettrodomestici, automobili, chip epidermici ecc. Queste tecnologie influenzeranno il comportamento delle persone, cosicché per l’industria alberghiera sarà necessario esaminarle attentamente e comportarsi di conseguenza, utilizzando il marketing digitale ed offrendo servizi altamente personalizzati.

Ramón Estalella, Segretario Generale CEHAT, ha basato la sua presentazione sugli studi realizzati dall’Instituto de Impresa (IE) Business School, il cosiddetto Premium Travel Barometer, che mette in luce la natura essenziale dell’innovazione. Il turismo di lusso si evolve. Si rilevano tendenze che riguardano una personalizzazione dei servizi di importanza crescente, nuovi concept nel campo della ristorazione, la fedeltà dei clienti, la qualità della gestione della ristorazione, l’alta connettività e il passaggio da marketing di massa a marketing specializzato

Cosa ci possiamo aspettare nei prossimi anni dal punto di vista della tecnologia? José Luis Calvo Salanova, Cognitive Computing Director Sngular, ha evidenziato 4 tecnologie: l’Intelligenza Artificiale, la Realtà Virtuale, Internet of Things e Blockchain come le tecnologie più promettenti nei prossimi anni e potenzialmente in grado di influenzare il settore. Gli albergatori dovrebbero quindi essere pronti ad accelerare il loro ritmo di innovazione, il che significa iniziare in fretta a sperimentare, farlo a buon mercato e imparare dagli errori fatti.

Una tavola rotonda sugli Smart Data ha chiuso l’Educational Day. Negli ultimi anni le aziende hanno accumulato con la digitalizzazione una grande quantità di “Big Data”, che però rischiano di essere inutili se non vengono analizzati, interpretati ed utilizzati in maniera appropriata – diventando così “Smart Data” – con l’obiettivo di creare valore, risolvere i problemi e migliorare l’offerta. Si tratta in pratica di un processo di passaggio dalla quantità alla qualità.