giornaledelturismo_m5s-turismoIl MoVimento 5 Stelle ha presentato  il suo Programma per il Turismo. Obiettivo costruire un serio progetto di Turismo strategico, sostenibile, innovativo e digitale.

Un miliardo investito nel petrolio genera 300 posti di lavoro. Un miliardo investito nel turismo genera 12mila posti di lavoro. Questi gli obiettivi e la programmazione strategica definiti dal M5S:
1. Promozione unitaria ma attenta alle specificità.
2. Turismo sostenibile, che valorizza e tutela l’ambiente e le popolazioni.
3. Turismo digitale: software e hardware che mettono insieme tutti i turisti.

Il punto centrale del programma riguarda sicuramente la volontà di creare un Ministero del Turismo, che svolga un’azione integrata con le diverse amministrazioni. Oggi il settore turistico è inglobato nel Ministero dei Beni Culturali (MIBACT). Questa struttura lega da troppi anni il turismo italiano quasi solo esclusivamente alla Cultura, imponendo promozione e programmazione finanziaria. Il turismo potrebbe da solo essere l’industria del nostro Paese. Per ottenere risultati concreti è necessario ripensare alla struttura attuale.

Confermata fortemente anche la necessità di definire una strategia unitaria e coordinata che sappia raccogliere, riconoscere e mettere a sistema i piani di produzione elaborati dalle Regioni, valorizzando al meglio i punti di forza di ogni singolo territorio.

Per quanto riguarda tasse e investimenti nel settore, il MoVimento 5 Stelle intende avviare una seria rimodulazione della pressione fiscale per abbassare il livello di tassazione turistica in crescita. Il settore turistico è gravato da una molteplicità d’imposte senza che il gettito sia reinvestito efficacemente nel settore. Le associazioni di categoria denunciano che il fisco italiano è arrivato a pesare per circa 2,5 miliardi di euro solo sui viaggiatori, senza generare opportunità economiche per gli investimenti nel comparto. Tre le priorità individuate:
– Semplificazione: consentire alle imprese turistiche di svolgere gli adempimenti burocratici e le comunicazioni con la PA in modo digitale;
– Una tassa di soggiorno rimodulata in modo equo, proporzionale al prezzo pagato e usata per scopi turistici;
– Rimodulare l’entità della tassa sui rifiuti (TARI) in base all’effettiva produzione di rifiuti.

L’ultimo punto del programma riguarda il Turismo sostenibile, tendenza sempre più presa in considerazione da chi viaggia, soprattutto in Italia nello spirito di soddisfare i propri bisogni del presente senza compromettere la possibilità di soddisfare quelli delle generazioni future. Noi vogliamo agire in ottica sostenibile preservando e valorizzando tutti i beni dai quali il Turismo è generato. Queste le priorità dettate dagli iscritti:
– Favorire il diffondersi di attività turistiche ricettive che non accrescano il consumo di territorio, utilizzando strutture già esistenti (Bed & Breakfast, Albergo diffuso, Agriturismo);
– Sviluppo del Turismo Rurale ed Ecoturismo;
– Favorire la localizzazione di attività tradizionali ed artigiane e dei loro punti vendita integrandole con le strutture turistiche principali.