Giannuzzi plaude il nuovo Osservatorio

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Lorenzo GiannuzziSi conclude oggi, con l’invio dell’ultima tranche di questionari, la fase preliminare alla raccolta dati dell’Osservatorio italiano dei congressi e degli eventi, il nuovo studio statistico sulla meeting industry italiana a cura di Aseri, Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali diretta da Vittorio E. Parsi, realizzato grazie ad un accordo tra Federcongressi&eventi ed Università Cattolica. L’Osservatorio italiano dei congressi e degli eventi è affidato al gruppo di ricerca coordinato da Roberto Nelli, il quale ha maturato una profonda conoscenza del settore grazie a ricerche sull’impatto economico dei congressi internazionali a Milano e di benchmarking sui centri congressi internazionali. La prima edizione di questo nuovo Osservatorio, che ha l’obiettivo di fornire informazioni utili ed affidabili alle imprese della meeting industry italiana ed alle istituzioni, intende censire la quantità e la tipologia delle strutture disponibili in Italia e misurarne la produzione. Un successivo obiettivo di grande importanza è la misurazione delle ricadute economiche degli eventi sulle destinazioni. Lo studio si avvale di una banca dati relativa alle strutture italiane che ospitano eventi integrata da alcune regioni ed altri enti territoriali: in totale oltre 9.000 recipienti. La ricerca, riferita all’anno 2014, sarà pubblicata e presentata in autunno ed incontra già il sostegno e l’entusiastica partecipazione di molti manager alberghieri che hanno compilato il questionario con sollecitudine e stanno spronando i colleghi a fare altrettanto. È importante ricordare che, per andare a buon fine, l’operazione necessita della collaborazione attiva di tutti coloro ai quali è giunto il questionario. Uno dei principali esponenti dell’industria alberghiera italiana, Lorenzo Giannuzzi (nella foto), direttore Forte Village Resort di Santa Margherita di Pula, dichiara: “Era veramente tempo che un’iniziativa del genere prendesse forma. Si sente davvero il bisogno di ‘contarci’ e capire quante strutture in Italia fanno incoming congressuale. Ed è molto apprezzabile anche la prospettiva di disporre, sia pure in un secondo tempo, di una misurazione delle ricadute economiche degli eventi sulle destinazioni. Sono dati imprescindibili, destinati a guidare le scelte di marketing dei prossimi anni. Per questo ringrazio molto Federcongressi&eventi e con vivo piacere compilerò il questionario, sicuro di investire quei cinque-dieci minuti come meglio non potrei”.