“Non si comprende come gli enti che dovrebbero garantire lo sviluppo del territorio lascino così tanto margine di manovra a queste Compagnie; pretendiamo una riparazione ed un passo indietro rispetto ai nuovi aumenti e ci dichiariamo pronti ad aderire ad ogni forma di protesta utile e legittima che le popolazioni vorranno decidere”. Si ciude così la nota di Federalberghi Campania che si scaglia contro i rincari dei collegamenti marittimi. “Gli aumenti stabiliti unilateralmente ed improvvisamente dalle compagnie di navigazione del golfo negli scorsi giorni sono stati ratificati dalla Regione Campania e, con piccole variazioni, sono entrati in vigore già da ieri e senza alcun preavviso – denuncia l’associazione – Purtroppo l’Ente regionale continua a soggiacere passivamente all’attività speculativa e predatoria  di società che profittano e lucrano nel fornire un servizio di pubblica utilità e che, lungi dall’essere parte integrante e fondamentale di un sistema turistico armonioso ed efficiente, altro non fanno che imporre pedaggi sempre più salati ai viaggiatori di tutto il mondo che scelgono la Campania anche per le sue isole, ai lavoratori ed ai cittadini residenti il cui diritto alla continuità territoriale viene minato dall’esosità dei trasporti marittimi. Tutto questo a fronte, tra l’altro – continua Federalberghi Campania – di un servizio di livello mediocre, reso spesso con mezzi inadeguati (vedi i catamarani che non reggono mari anche poco agitati provocando malesseri ai viaggiatori), e continuamente soggetto all’arbitrio di decisioni (come le frequenti sospensioni delle corse nei giorni invernali) che spesso poco convincono gli utenti in merito alla loro motivazione meteorologica. Anche in ragione della perdurante crisi economica mondiale – aggiunge l’associazione nella nota – gli albergatori ed altri operatori turistici più consci della situazione si affannano e si industriano per ridurre costi, offrire pacchetti, sconti che rendano più conveniente e competitiva l’offerta turistica del nostro territorio anche per le classi medie, e tutto rischia di venir vanificato dall’avidità di soggetti la cui attività è purtroppo imprescindibile e vitale per le nostre isole”.