Flixbus

Flixbus finisce di nuovo in fuori gioco e ancora una volta per mano di parlamentari pugliesi. La Commissione Bilancio alla Camera ha infatti approvato un emendamento che ripristina la norma contraria al vettore low cost per il trasporto su gomma, approvata nel Milleproroghe e poi cancellata dal Governo anche a seguito di pareri netti e contrari di Antitrust e ART, oltre che di una petizione salva-FlixBus firmata da oltre 60mila persone.

“Non conta rispettare le regole, creare posti di lavoro, offrire un servizio di qualità – ha commentato Andrea Incondi, Managing Director di FlixBus Italia – Siamo esterrefatti nel constatare che in questo paese si continuano a cambiare le leggi a colpi di emendamenti una volta al mese. Se ci fosse davvero la volontà di garantire la certezza del diritto si dovrebbe affrontare la questione una volta per tutte, ricorrendo a norme stabili o riforme di sistema organiche, come avviene nel resto d’Europa. Ora l’aula del Parlamento non confermi questo nuovo attacco alla libera concorrenza”.

L’emendamento contrario a Flixbus è firmato dalla deputata pugliese del PD Liliana Ventricelli e riprende la precedente versione, presentata nel corso dell’inverno da quattro senatori del senatori gruppo Conservatori e Riformisti guidato dall’ex presidente della Puglia Raffaele Fitto: Lucio Tarquinio, Francesco Bruni, Luigi Perrone e Luigi D’Ambrosio Lettieri, anche loro pugliesi. Una provenienza che aveva fatto sospettare che l’intervento fosse a favore di alcuni imprenditori dell’autotrasporto che operano nella stessa regione. Ipotesi poi (ovviamente) smentita anche dagli stessi imprenditori che si affrettarono a sottolineare di non essere contrari alle liberalizzazioni.
“Chiediamo a Matteo Renzi di interessarsi alla questione e aprire il PD all’innovazione per non trovarsi ad applicare normative uniche in Europa per conservatorismo, che penalizzano soprattutto i più giovani e le fasce più deboli – sollecita Incondi. –  E’ un brutto giorno per chi si era impegnato a difendere la concorrenza, per l’Antitrust, per le migliaia di firmatari della petizione salva-FlixBus, per i milioni di passeggeri che hanno scelto di viaggiare con noi”.