Calcio d’inizio! Riparte il campionato

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Editoriale De Negri

La stagione estiva è finita si riparte, e sul campo sarà un anno veramente determinante tra festività, primavera ed estate. Anche grazie alle tante novità, che a vario titolo sono scese sul terreno di gioco. Un campionato dall’accento decisamente curioso riparte con la solita caccia di queste ore a chi resterà sul mercato o a chi fa più acquisizioni possibili di aziende che da sole non ce l’hanno fatta. O a chi gestirà il turnover di teste di amministratori delegati, sperando che segnino più gol dei loro predecessori, e chi riescano ad accorpare più network possibili. E ancora sarà caccia a chi nella campagna acquisti gestirà più resort possibili pur coscienti di trovarsi in area Oltreoceano completamente sconosciuta perché fino a ieri giocava solo in area Egitto o Tunisia, ossia due fuoriclasse reduci da infortuni seri e che chissà per quanto tempo non potranno più mettere piede in campo… Senza dimenticare quegli eventi fieristici che si accorpano con la speranza di sopravvivere. Poi ci sono pure le solite criticità da cartellino rosso che remano contro le squadre che si giocano il campionato: fondo di garanzia che non decolla a causa della non chiara legiferazione da parte del governo, nessun cenno di pace nel mondo, situazione economica che invece di riprendersi ha fatto innalzare ulteriormente l’apprensione nutrita nei suoi confronti vista la palese difficoltà che si incontra nel provare a fare previsioni che abbiano una elevata attendibilità. Ed ancora sono criticità da non trascurare la crescita dei costi aziendali, degli strumenti gestionali (tecnologia) e del costo elevatissimo delle risorse umane. Una criticità per tutte, anche questa da cartellino rosso, è l’indifferenza che mostrano le organizzazioni preposte sulla necessità di sottoporre al Governo una richiesta di ‘stato di crisi’ di un settore che soffre da anni e solo per orgoglio ed ambizioni innate in noi operatori si appresta ad affrontare un altro campionato, mettendo pezze a colori da una parte all’altra del proprio club. Io rappresento uno di questi club pronto a scendere sempre in campo ma ora bisogna pensarci bene perché fra l’altro le tribune sono sempre più spopolate, senza spettatori e senza più tifosi… le partite ormai i nostri ex fan se le stanno vedendo da casa propria in compagnia delle signorine olta, on line, crs, app e varie! E allora, mi chiedo, quanto manca al giorno in cui noi tour operator apriremo gli occhi spogliandoci dal vecchio vestito che ci imponeva ogni riguardo per il mercato…

Grazie per la lettura

Angioletto de Negri