Gli stranieri che nel 2011 hanno trascorso almeno una notte nel nostro Paese per motivi di turismo si dichiarano piuttosto soddisfatti: su una scala da 1 a 10, il voto medio di soddisfazione è 8.47. È quanto emerge da un’indagine realizzata dalla società Pragma per conto della Banca d’Italia sul livello di soddisfazione espresso dai turisti stranieri in visita nel nostro Paese. Particolarmente graditi, dell’Italia, sono “le città e le opere d’arte” (8.89) ed “il paesaggio e l’ambiente naturale” (8.75). I “pasti e la cucina” (8.53) e “l’accoglienza e la simpatia degli abitanti” (8.38) sembrano anch’essi aver contribuito in maniera determinante alla formulazione di un giudizio positivo, mentre più critici risultano i giudizi espressi in relazione all’organizzazione turistica: “gli alberghi e le strutture ricettive” (8.14), “le informazioni ed i servizi per i turisti” (7.92) ed “i prezzi ed il costo della vita” (6.76). Diversità emergono analizzando le valutazioni in funzione dell’area geografica di provenienza: i turisti dell’Est europeo, con un voto medio di pari a 8.72, esprimono una soddisfazione per la propria esperienza di viaggio superiore anche a quella che tradizionalmente caratterizza i visitatori nordamericani (8.62) e britannici (8.54): contribuiscono a questo risultato i giudizi particolarmente positivi dei turisti russi (8.75), che si aggiungono a quelli di romeni (8.89), slovacchi (8.86) ed ungheresi (8.85). All’estremo opposto troviamo i turisti provenienti dall’Asia, il cui voto medio di soddisfazione si ferma a 7.99, con una particolare severità di giudizio da parte dei cinesi (7.69), laddove gli indiani (8.15) ed i giapponesi (8.09) si dimostrano più indulgenti. Per quanto riguarda la tipologia di vacanza, i più soddisfatti sono i turisti che hanno trascorso un soggiorno ‘verde’ o eno-gastronomico, mentre meno soddisfatti sono quelli che hanno voluto fare una vacanza culturale. Un dato, questo, che può suscitare sorpresa considerando come il turismo culturale sia la componente principale dell’incoming del nostro Paese e come il patrimonio artistico e culturale sia stato valutato dagli stessi visitatori quale l’elemento di maggior pregio della nostra offerta turistica. L’apparente paradosso si spiega tuttavia facilmente, si legge nell’indagine, evidenziando come coloro che hanno trascorso in Italia una vacanza culturale siano effettivamente quelli che assegnano il voto più alto alle “città ed alle opere d’arte”, ma anche quelli che sistematicamente si dichiarano meno soddisfatti di tutte le altre componenti dell’offerta turistica, dagli alberghi al costo della vita, dalle informazione e servizi per i turisti all’accoglienza e simpatia degli abitanti. In un simile contesto, si rileva come i turisti più soddisfatti siano quelli che hanno trascorso un soggiorno in regioni meno toccate dal turismo internazionale come il Friuli, l’Umbria e la Sardegna. I meno soddisfatti, specularmente, quelli che si sono recati nelle regioni che ospitano le capitali del turismo culturale, cioè Toscana, Lazio e Veneto.