Alitalia cresce ed in vista dell’ampliamento della flotta assumerà 237 piloti dalla cassa integrazione. Il loro ritorno al lavoro è il risultato di un accordo raggiunto fra compagnia aerea e sindacati che sblocca il Fondo speciale per la riqualificazione professionale del personale del trasporto aereo, che coinvolgerà 393 piloti. Ma il volo della compagnia aerea verso lo sviluppo ha sulla propria rotta una serie di ostacoli che creano preoccupazione: dal prossimo ‘ok’ del ministro dei Trasporti a Singapore Airlines per operare su Malpensa al via libera del ministro dello Sviluppo all’acquisizione della compagnia aerea Livingston da parte di Riccardo Toto (figlio del fondatore di Air One, con cui Alitalia aveva un accordo di non concorrenza), contro cui non sono escluse carte bollate, all’intervento sulle tariffe aeroportuali con conseguente aggravio per le compagnie aeree. Tornando all’intesa fra Alitalia e Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti ed Ugl trasporti, si restringe il bacino di piloti cassintegrati: degli 850 fuoriusciti al fallimento della vecchia compagnia aerea ne resteranno circa 150; altri 400 nel frattempo sono andati in pensione o si sono riallocati o sono stati riassorbiti in Alitalia (130 a tempo indeterminato). Il programma formativo vale circa 5,45 milioni di euro, si svolgerà da ottobre 2011 a dicembre 2012 e riguarderà 156 piloti ora a tempo indeterminato in Alitalia su aerei destinati ad uscire dalla flotta (B767, Md80, E170, Crj) e che saranno addestrati per portare nuovi modelli di aeromobili che arriveranno in azienda; altri 237 piloti (con contratto a tempo determinato in Alitalia e tornerebbero in Cigs, i rimanenti in Cassa) saranno riqualificati e reinseriti in azienda. L’accordo sulla formazione, che si rifà ad un impegno sottoscritto a palazzo Chigi, ha sbloccato “il Fondo Speciale per il sostegno del reddito e dell’occupazione e della riconversione e riqualificazione professionale del personale del settore trasporto aereo” ed è stato raggiunto in considerazione dell’attuale andamento dell’attività e delle prospettive di sviluppo illustrate dall’amministratore delegato Rocco Sabelli e dalla previsione di ingresso di nuovi aerei. L’intesa prevede anche che entro dicembre prossimo Alitalia accoglierà le domande di piloti di trasformazione del contratto da tempo pieno a part-time che potrebbe comportare l’ingresso in azienda di altri piloti. “In relazione al positivo evolversi della situazione aziendale”, è scritto nel verbale, dal secondo semestre 2012 la compagnia aerea accoglierà le domande di part-time giacenti (in totale sono 140). L’accordo, commenta il segretario nazionale della Uiltrasporti Marco Veneziani, “è un importante passo avanti nel percorso di crescita della compagnia aerea. Diventa ora essenziale – aggiunge – massimizzare gli investimenti per garantire ad Alitalia un ruolo sempre più determinante nello scenario del trasporto aereo mondiale, in considerazione anche dei positivi risultati economici del terzo trimestre comunicati dall’amministratore delegato Rocco Sabelli”.