A Guastalla la nona Borsa del Turismo Fluviale

39

Il fiume Po – con le sue bellezze fluviali, i sapori di un’enogastronomia unica, le ‘mille’ opportunità sportive e di full immersion nella natura – sarà al centro della nona edizione della Borsa del Turismo Fluviale e del Po. L’evento promozionale, dedicato allo slow tourism, è in programma dal 19 al 24 settembre a Guastalla e lungo le terre emiliano romagnole bagnate dal Grande Fiume.

La Borsa del Turismo Fluviale e del Po è promossa da Confesercenti Emilia Romagna, Unione dei Comuni della Bassa Reggiana, Camera di Commercio di Reggio Emilia, Apt Servizi Emilia Romagna, le Destinazioni Turistiche Emilia e Romagna, col patrocinio di Enit, Regione Emilia Romagna, Provincia di Reggio Emilia.

Saranno 28 i tour operator europei presenti, provenienti da 17 paesi: Austria, Belgio, Francia, Germania, Italia, Olanda, Portogallo, Irlanda, Regno Unito, Scandinavia, Spagna, Svizzera, Russia, Repubblica Ceca, Slovenia, Lituania, Ungheria.

I 28 buyer esteri, assieme a circa 150 operatori turistici dell’offerta-Po, provenienti da Emilia Romagna e Italia, saranno i protagonisti del Workshop commerciale business to business in programma, al Palazzo Ducale di Guastalla, nella mattinata di venerdì 21 settembre. “Per la capacità di concentrare in un’unica vacanza paesaggi incontaminati, enogastronomia tipica, itinerari ciclo turistici, arte e cultura e forti richiami identitari al territorio e alle sue tradizioni, il turismo fluviale lungo il Po – commenta l’Assessore al Turismo regionale Andrea Corsini – sta sempre più’ conquistando turisti, come confermano anche i dati. Si tratta di una grande opportunità per la nostra offerta di slow tourism, in grado di competere a pieno diritto sui mercati internazionali della vacanza en plein air”.

Sono positivi i trend di crescita di questa offerta turistica. In base ai dati elaborati dal Centro Studi Turistici di Firenze nel 2017, nei comuni dell’area Po dell’Emilia Romagna presenti nelle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Ferrara, sono stati registrati – con una permanenza media di 4,3 notti – 829.549 arrivi e 3 milioni e 577.098 presenze, con un aumento percentuale, sul 2016, rispettivamente del +6,4% e del +15,7%. In particolare il 63,7% di queste presenze sono generate da turisti nazionali mentre il 36,3% provengono dai mercati esteri. Altri dati significativi riguardano l’offerta ricettiva: il 49,1% degli esercizi ed il 41,7% dei posti letto presenti in tutta l’Area Po si trovano in Emilia Romagna.

Rilevante anche il dato relativo alla ricaduta turistica della Borsa vera e propria. E’ stato infatti calcolato che, in occasione delle passate otto edizioni della manifestazione, si sono registrati durante i workshop (dove sono intervenuti 157 buyer esteri e 1092 operatori turistici italiani) oltre 18.700 contatti commerciali per un giro d’affari complessivo di 7,4 milioni di euro.

“La Borsa del Turismo Fluviale e del Po – commenta il direttore di Confesercenti Emilia Romagna Stefano Bollettinari – rappresenta non solo un’importante occasione di promo-commercializzazione, attraverso il Workshop internazionale, ma anche un momento per riflettere sulle sfide che occorre affrontare assieme, pubblico e privato, per raggiungere risultati sempre migliori: dalla valorizzazione sempre maggiore delle eccellenze del territorio, al miglioramento continuo della qualità del prodotto da tutti i punti di vista come ambiente, servizi, infrastrutture, ospitalità, raggiungibilità delle destinazioni, navigabilità dei fiumi, ciclovie, eventi e tutto ciò che può rendere attrattiva e unica la vacanza nei territori del grande fiume”.